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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Calcio

Campobasso-Palermo, Baldini contro l’arbitro: "Non conosce le regole, va sospeso immediatamente"

Il tecnico è soddisfatto della squadra ma non nasconde la rabbia per l’episodio del gol fantasma di Odjer: “Se va dal guardalinee e il guardalinee convalida la rete non può cambiare la decisione, ringrazio i ragazzi meritavano di più”. Il rientrante Somma: “Motivi della mia esclusione? Chiedetelo a chi ha deciso"

“A Campobasso la squadra ha fatto un’ottima prestazione purtroppo con un arbitraggio molto scarso perché l’arbitro non conosce le regole”. Si condensa così di Silvio Baldini in merito alla sfida di ieri pareggiata per 2-2 contro i molisani e segnata anche dall’episodio del gol annullato a Odjer. In merito al provvedimento preso dal signor Longo di Paola il tecnico di Massa va su tutte le furie: “Se va dal guardalinee non può prendere lui la decisione, va sospeso immediatamente”.

L’allenatore del Palermo in apertura ha voluto elogiare la squadra per l’atteggiamento avuto: “Il verdetto del campo bisogna accettarlo - ha affermato - ma penso che il Palermo meritasse di più. Certo dobbiamo migliorare su tante cose ma a questi ragazzi li ringrazio e basta perché dopo un mese che son qua e gli chiedo di giocare in una maniera diversa come hanno fatto fino a adesso, credo che hanno dimostrato di aver voglia di fare bene e di fare qualcosa di importante. La cosa che conta è che quando il Palermo mette il piede sull’acceleratore è una squadra”.

Nella testa dell’allenatore il gol fantasma resta una circostanza che ha condizionato la partita e nei confronti dell’arbitro va giù abbastanza pesante: “Bisogna dire una cosa e mi dispiace dirla -ha detto - in Lega Pro gli arbitri sono scarsi ma veramente scarsi. Non riescono a prendere una decisione. La decisione l’aveva presa l’arbitro, l’arbitro guarda il guardalinee che dà gol e lui dà gol, noi andiamo via e lui cambia decisione. Ditemi se sono persone che sanno giudicare cosa è successo in una frazione di secondo. Se si va a vedere il replay si vede che l’arbitro da gol con il guardalinee che fa lo stesso. Dopo le proteste veementi lui va dal guardalinee a dire che si assume la responsabilità che non è gol. Il regolamento dice che se l’arbitro va dal guardalinee deve scegliere quello che dice l’assistente e non scegliere lui. La Can deve spiegarli il regolamento non è lui che deve spiegarlo a me. È un errore tecnico, lo devono sospendere, deve stare mesi senza arbitrare perché non conosce il regolamento”.

L’episodio del gol di Odjer per il tecnico non deve essere però un alibi rispetto agli errori: “Questa non deve essere attenuante - ha sottolineato - quando facciamo gol non possiamo prendere subito gol, se succede vuol dire che non siamo sul pezzo. Il nostro atteggiamento paga se tu sei sempre aggressivo: al momento in cui non lo sei cambi, quando non siamo in grado di giocare in avanti abbiamo provato in allenamento come dobbiamo metterci e in alcuni frangenti della gara l’abbiamo fatto”.

Il tecnico ha parlato anche della prova di Pelagotti che anche ieri ha commesso un errore, specificatamente nel secondo gol del Campobasso: “Su Pelagotti capisci bene che un allenatore non può parlare in conferenza - ha spiegato - di un giocatore che secondo gli altri ha giocato male. Difenderò sempre i miei giocatori: Pelagotti per me è un giocatore bravo: poi noi abbiamo un altro ragazzo, Massolo, che ha dimostrato a Catanzaro, ma mi dicono anche a Latina di essere un giocatore importante. Le possibilità a Palermo le avranno tutti”.

In merito alla scelta di schierare quattro centrali di ruolo in difesa e sulle gerarchie dei terzini il tecnico si è così espresso: “La mia è stata una scelta tattica  -ha puntualizzato - io uno dei campionati più belli che ho fatto l’ho fatto all’Empoli e siamo saliti in A con quattro centrali, perché giocando sempre in avanti serve avere gli esterni che spingono ma non in continuazione come fanno i terzini attuali che spesso sono ali adattate senza grande tecnica. Ho bisogno di giocatori che sappiano tenere la linea e non facciano ripartire mai l’azione coi giocatori vicini alla nostra porta. I terzini li cambio perché in un mese che sono qua non è che posso fare le amichevoli, devo giocare le partite vere: mi son documentato sulle partite del Palermo prima del mio arrivo e ho cercato una soluzione per dare l’impronta e giocarci le chance di promozione. Non sono qua per passare il tempo e accontentarmi: devo rischiare e devo metterci la faccia ma se uno ha il coraggio, onestà e una grande fede si va avanti senza mollare di un centimetro”.

Baldini ha parlato anche delle scelte di passaggio e di gioco compiute dalla squadra, che si è affidata molto al lancio lungo: “Noi dobbiamo migliorarci giocando delle partite vere - ha concluso -devo tirare fuori il meglio dalla rosa che ho. Anche gli avversari ti pressano e quindi noi vogliamo riconquistare il campo. I lanci lunghi hanno fatto fare gol a Brunori e creato due situazioni. Diventano lanci se non c'è l'attacco alla profondità, ma se mettiamo questi palloni e andiamo bene diventano verticalizzazioni: quando impareremo meglio a fare queste cose queste palle che sembrano sporche diventeranno importanti. Certamente non bisogna ricercarle in maniera ossessiva ma bisogna uscire anche col palleggio muovendo la palla e cercando la fascia opposta. Ripeto però che ai ragazzi devo dire grazie: dove dobbiamo migliorare lo sappiamo ma io sono contento dei ragazzi, se continuiamo così possiamo fare bene”.

Somma: "Stiamo migliorando"

Tornato in campo a dieci mesi dall’ultima partita (giocata il 10 aprile 2021 contro la Vibonese) e dopo un periodo trascorso da separato in casa durante la gestione Filippi, il centrale difensivo Michele Somma ha espresso le sue considerazioni sul match (nel quale, complice anche la lunga inattività, non ha brillato) e su quello che potrà essere il suo ruolo adesso che è stato reintegrato.

Lo stopper scuola Roma ha parlato della fase vissuta da fuori rosa: “Sono stati mesi difficili - ha spiegato -ho dovuto lavorare molto su me stesso anche mentalmente ma ho sempre creduto di poter dare il contributo a Palermo e che la mia storia qui non fosse finita. Sono contentissimo di essere tornato in campo con questa maglia”. Sui motivi della sua esclusione a inizio stagionale Somma rimbalza la questione: “Dovreste chiedere a chi ha deciso questo -ha puntualizzato - Io ho sempre in testa il Palermo e sapevo che la mia storia qui non era finita, che potevo dare il mio contributo non si poteva lasciare in malo modo: ho lavorato tantissimo aspettando questo momento, ho lavorato tanto andando oltre le difficoltà. Non mi va di parlare del passato, voglio mettere un punto.

Il difensore del Palermo ha poi dato la sua chiave di lettura sulla partita: “Sicuramente abbiamo sofferto - ha detto - ma siamo stati bravi a rimettere in piedi una partita condizionata dal gol fantasma: se vai 2-1 in quel momento cambia completamente la partita, invece ricominci da capo, vai in svantaggio e passi dal vantaggio alla sconfitta. Noi siamo in una fase di miglioramento, lavoriamo e seguiamo al 100% il mister sono sicuro che se lo ascoltiamo ci toglieremo grandi soddisfazioni. In merito alle prospettive sue e della squadra Somma si mostra ottimista: “Ho tantissima fiducia nei compagni e nel lavoro di staff e dirigenti - ha osservato - dobbiamo pensare a noi stessi e lavorare sui nostri difetti e i punti di forza. Ho tanta fiducia, vedremo cosa accadrà ma continuando a lavorare come stiamo facendo ci toglieremo grandi soddisfazioni. A livello personale cercherò di dare il mio contributo quando ne avrò l’opportunità, lavoro tutti i giorni con in testa solo il Palermo”.

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