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Domenica, 22 Maggio 2022
Calcio

Palermo rimontato dal Messina, Baldini: "La squadra deve gestire le emozioni”

Il tecnico di Massa dà la sua chiave di lettura dopo il 2-2 nel derby: “Nulla faceva pensare che potesse finire così, è bastato un episodio negativo per perdere il nostro gioco”. Valente: “Blackout così non devono più capitare, salvo il primo tempo mostruoso”

Delusione sì ma nessun allarmismo. Questo è lo stato d’animo che alberga nel Palermo dopo il derby contro il Messina pareggiato per 2-2 al termine di una partita dai due volti: il primo tempo entusiasmante e convincente; il secondo totalmente in bambola. Silvio Baldini è consapevole del cortocircuito e del prezzo che è costato in termini del risultato ma vede il bicchiere mezzo pieno.

Palermo-Messina 2-2, la partita

In merito alla rimonta subita il tecnico si è così espresso: “Sicuramente ci sono delle situazioni che sono nate - ha affermato -perché ci abbiamo messo del nostro. Nulla ci faceva pensare che potesse finire in questo modo. Dispiace perché è bastato un episodio negativo in cui ci siamo messi in difficoltà dieci minuti in cui gli altri, essendo questo il calcio, hanno trovato il pari, anche se stavolta per la prima volta in fase offensiva abbiamo giocato esprimendo una qualità che i nostri giocatori hanno infatti le azioni da gioco ci sono state”.

Nel dare una chiave di lettura alla gara Baldini ritiene che il problema del Palermo nella ripresa sia stato attitudinale e non tecnico-tattico: “In tutti i moduli ci sono giocatori che possono esprimersi meglio -ha spiegato -penso che se il Palermo vuole fare qualcosa di importante deve essere propositivo e nella fase offensiva seguire principi basilari: giocare in ampiezza, profondità con il movimento per cercare di avvicinarti al tiro in porta. Se vuoi l’ampiezza e la mobilità devi metterti in un certo modo, poi il modulo può anche cambiare. Detto ciò, secondo me il Palermo deve gestire meglio le sue emozioni. A fine primo tempo nessuno si faceva questa domanda perché la partita poteva finire 3-0 ma nel momento in cui vai in difficoltà possono venire fuori determinate caratteristiche di determinati giocatori che interpretano certi ruoli. Questo è il calcio, ho fatto una mia scelta, sono qui per aiutare e se posso aiutare devo cercare di far capire che in fase propositiva il pallone va giocato in qualche modo cercando di servire il giocatore che attacca lo spazio: senza questo movimento è difficile fare gol”.

L’allenatore del Palermo non pensa a possibili conseguenze negative in merito a questa partita: “Se una partita del genere ci deve mettere in difficoltà -ha concluso - andiamo poco lontano: si accetta e ci si lavora. Non c’è da mettersi a piangere ma bisogna lavorare e riparare queste situazioni, dobbiamo andare a Campobasso ti sapendo che se facciamo bene le cose possiamo fare qualcosa di importante. Credo che a fine primo tempo questi dubbi non ci sarebbero stati: è bastato un episodio a loro favorevole per andare in difficoltà. Questo dobbiamo cercare di capire, perché è bastato un episodio per perdere il gioco. Loro sono passati a 4 ma questo ci avrebbe dovuto agevolare, anche domenica scorsa il Monterosi ha fatto così ma abbiamo portato la partita a casa- Stasera non abbiamo ottenuto la posta piena ma al di là del modulo quell’episodio ha messo in discussione la nostra autostima. Se avessero segnato con un altro modulo non sarebbe cambiato nulla. Il gol ci ha messo la pressione negativa che non ci ha fatto fare le cose che sappiamo fare”.

Valente: “Dobbiamo pensare positivo e non metterci pressione”

Decisamente il migliore in campo dei rosanero, Nicola Valente ha realizzato un assist e un gol che non sono però alla fine risultati sufficienti per vincere. L’esterno lombardo a fine partita è sulla stessa lunghezza del tecnico nonché suo pigmalione ai tempi di Carrara.

Il numero 30 rosanero non è riuscito a dare una chiave di lettura su quanto accaduto nella ripresa salvando invece il primo tempo: “Il punto è che non riusciamo a spiegarcelo - ha affermato - avevamo in mano la partita nettamente, loro non erano assolutamente padroni del campo ma su una ripartenza hanno fatto gol, preso fiducia, noi abbiamo avuto questi 10 minuti di blackout. Questo non deve più capitare, una squadra come la nostra non può permettersi certi sbandamenti. Prendiamola come insegnamento e portiamo a casa quello che abbiamo fatto di buono: abbiamo giocato un primo tempo mostruoso in cui potevamo segnare 4-5 gol”.

Valente ha parlato anche dell’azione che ha portato alla sua rete: “Lo schema sul gol è provato: devo dire che nel primo tempo e anche nel in parte secondo gli schemi hanno portato i loro frutti e il gol è uno di questo. Lavoriamo tantissimo col mister su queste cose come sul resto. Se lavori raccogli: dobbiamo prendere questa partita nel modo giusto, non va bene nemmeno buttarci troppo giù, adesso testa al Campobasso”. In merito al suo rendimento personale nelle ultime partite si è così espresso: “Sicuramente sono poco più offensivo ma il mio ruolo non cambia più di tanto. Nel 3-5-2 ero più un terzino adattato: con Baldini ci ho lavorato due anni, so cosa viole lui e lui sa di cosa ho bisogno io. Mi trovo molto bene in quel ruolo lì: sicuramente ci sarà occasione di segnare di più e spero di fare tanti gol e assist per la squadra perché questo ruolo ti permette di avere maggiori possibilità di farlo e di certo non mi lamento”.

L’esterno offensivo rosanero vede alla fine il bicchiere mezzo pieno in vista del prossimo impegno di domenica: “Non dobbiamo guardare la classifica, agitarci e metterci più pressione che già una piazza come Palermo ti dà. Stiamo lavorando benissimo, siamo reduci da tre risultati positivi e dobbiamo pensare positivo, andare a Campobasso per vincere ma non guardando la classifica perché il Palermo è lì e andrà avanti con la mentalità positiva”.

La classifica del girone C di serie C

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