Pizza tra le top 50 in Italia: un altro successo per La Braciera

La pizzeria dei fratelli Cottone ha ricevuto per il terzo anno di fila i tre spicchi del Gambero Rosso. Ed è l'unica palermitana a essere inserita nella prima guida online interamente dedicata alle pizzerie del Belpaese. Lo chef volerà a Las Vegas per un contest

Il vice sindaco Marino premia i titolari de La Braciera

Non c’è due senza tre. Se nel 2016 e nel 2017 il titolo era stato considerato alla stregua di un prestigiosissimo premio, i tre spicchi del Gambero Rosso, dati anche quest'anno - per la terza volta consecutiva - a La Braciera suonano un po’ come una responsabilità che spinge a fare ancora di più. La pizzeria dei fratelli Cottone, infatti, è l’unica siciliana tra le 54 d’eccellenza di tutto lo stivale, ad aver ricevuto il riconoscimento nella categoria "Pizza all’italiana". Mentre in quella "pizza degustazione" si è aggiudicata i Tre Spicchi anche la pizzeria Piano B di Siracusa. “Per noi questo non è un punto di arrivo ma un punto di ripartenza”, spiega Antonio Cottone, al timone de La Braciera insieme ai fratelli Roberto e Marcello.

"Non un punto di arrivo, ma di ripartenza" | Video

E, come per ogni prelibatezza che si rispetti, La Braciera dopo il tris fa pure il bis. Oltre ai tre spicchi, massimo punteggio riconosciuto dal Gambero Rosso, la Braciera è stata inserita anche nella classifica della 50 Top Pizza, la prima guida online interamente dedicata alle pizzerie del Belpaese. L’idea è di Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e curatore della guida. “La pizzeria dei fratelli Cottone è stata segnalata non soltanto dai siciliani che hanno avuto il privilegio di conoscerla per una vicinanza territoriale, ma anche da chi oltre confine ha apprezzato la qualità degli impasti - spiega il giornalista durante la conferenza stampa a villa Niscemi -. La classifica è stata stilata in forma anonima da 100 ispettori sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca e dell’arredamento”.

Premi meritati anche grazie al lavoro dello maestro pizzaiolo Daniele Vaccarella che, da dietro le quinte, orienta la sua cucina allo studio della lenta maturazione del lievito madre e della lavorazione dei grani antichi per una pizza made in Sicily doc. Dal 19 al 22 marzo, sarà proprio lo chef della pizzeria all’interno delle scuderie di villa Lampedusa, a rappresentare la Sicilia a Las Vegas per un contest dedicato alla pizza. “Sono molto emozionato - conclude Vaccarella -. La nostra pizza è fragrante, realizzata con almeno dieci tipi di impasto e con attenzione massima alle materie prime”. Un punto di riferimento, insomma, nel panorama gastronomico palermitano e non solo.

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