Cronaca

Tradimenti, bugie e cianuro: "Ha avvelenato il marito, l'ha sentito cadere ed è uscita"

I retroscena dell'omicidio del pizzaiolo Sebastiano Rosella Musico avvenuto a Termini a gennaio 2019 e di cui è accusata la moglie, Loredana Graziano. Le rivelazioni del suo ex amante che la incastrano e le intercettazioni. "Matrimonio in crisi, voleva un figlio che lui non poteva darle". Ora è incinta ma in carcere

Loredana Graziano, arrestata per l'omicidio del marito

Si sarebbe dedicato troppo al lavoro di pizzaiolo e l'avrebbe trascurata, costretta ad una vita grigia e fatta solo "di sacrifici", ma soprattutto - per un problema di salute - non sarebbe stato in grado di coronare il suo grande sogno, quello di diventare madre. Queste sarebbero state le "colpe" di Sebastiano Rosella Musico, così gravi agli occhi di sua moglie, Loredana Graziano, da spingerla secondo la Procura di Termini Imerese ad avvelenarlo con il cianuro per sbarazzarsene definitivamente e incominciare una nuova vita. Una storia di passione e di morte, di sentimenti estremi e di noia, di bugie e telefonate registrate di nascosto, di ricatti e delusioni. Una storia diabolica, per la quale la donna è finita in carcere e sulla quale, davanti al gip Claudio Emanuele Bencivinni ha deciso di non fornire spiegazioni, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Proprio ora che è rimasta finalmente incinta, come desiderava da anni, è finita in cella.

"Le corna gliele fece uscire dalle orecchie fino a che l'ammazzò"

"Le corna a suo marito gliele fece uscire pure dalle orecchie fino a che l'ammazzò, vedi che donna può essere...", sono le parole di Fabio D'Angelo, l'ex amante di Graziano, che avrebbe ammazzato Rosella Musico il 22 gennaio del 2019 e che sarebbe riuscita a farla franca per più di due anni, finché non sono state proprio le dichiarazioni di D'Angelo a far riaprire le indagini su quella che era apparsa senza dubbi una morte per cause naturali. Un'amica dell'indagata afferma che "Loredana era una persona molto forte, sicuramente comdandava lei a casa, nel rapporto con Fabio se lei parlava lui subito obbediva... Loredana è una persona molto bugiarda e capace di ammaliare gli altri".

Anticoagulante e cianuro: "Un delitto premeditato"

La figura della donna sembra davvero uscita da un romanzo e secondo il giudice avrebbe premeditato almeno per un paio di mesi il delitto, ovvero da quando a dicembre del 2018 avrebbe iniziato ad informarsi sugli effetti di un farmaco anticoagulante, il Coumarin, che avrebbe poi somministrato al marito diluendolo nell'acqua. Poi avrebbe optato però per il cianuro, che avrebbe stroncato l'uomo nel giro di pochi minuti. Di entrambe le sostanze sono state trovate tracce nei resti della vittima, dopo che, sulla scorta delle accuse dell'ex amante della donna, era stata riesumata la sua salma e compiuta l'autopsia.

Disinteresse sessuale, troppo lavoro, sacrifici e quel figlio che non arrivava

Il movente viene sintetizzato dal gip che rimarca come col decesso del marito, Graziano abbia incassato anche il premio di un'assicurazione sulla vita di quasi 24 mila euro: "La relazione coniugale tra la vittima e l'indagata risultava ormai da tempo irreversibilmente compromessa, Loredana aveva maturato una profonda insofferenza rispetto all'asserito disinteresse sessuale di Sebastiano ed alla sua esclusiva dedizione per il lavoro, vissuto dalla donna come fonte di gravosi sacrifici. Ad appesantire ulteriormente il rapporto tra i due concorreva l'impossibilità di coronare il sogno di diventare madre in ragione dei problemi di fertilità del marito". Un desiderio tale che, secondo la Procura, Graziano avrebbe provato ad avere un figlio anche con il suo ex amante, seguendo delle cure per la fertilità da un ginecologo.

"L'omicidio come unica via per rifarsi una vita"

Inoltre l'indagata, sempre più insoddisfatta, si sarebbe convinta "che solo con la morte del marito le sarebbe stato concesso di cambiare vita, non intravedeva - scrive ancora il gip - alcuna possibilità alternativa per porre fine al proprio matrimonio, immaginando che la sua famiglia, e suo padre in particolare, non avrebbe mai potuto accettare una serparazione. E' in tale visione alterata della realtà che sembra essere maturata la decisione di uccidere Rosella Musico". La famiglia della vittima è difesa dall'avvocato Salvatore Sansone.

La vendetta dell'ex amante

A far partire l'inchiesta sono state le dichiarazioni di D'Angelo, che la donna aveva denunciato per stalking (ma anche questo avrebbe fatto parte di un piano, di "una macchinazioni", per poi poter fuggire insieme a lui a Napoli) e che il 24 dicembre del 2019 era stato arrestato in flagranza dai carabinieri. "Vi rovinerò la vita, vi pentirete del fatto che siete venuti dai carabinieri", così aveva urlato quel giorno D'Angelo all'amante e alla sua famiglia". L'ex amante ha pure consegnato una serie di registrazioni e di messaggi che incastrerebbero la donna.

"Ha dato una cosa al marito e ha sentito il tonfo"

"Loredana mi ha detto che nel pomeriggio del 22 gennaio, prima di uscire da casa aveva dato una cosa al marito e già mentre scendeva le scale per venire in macchina con noi aveva sentito il tonfo della caduta del marito avvelenato", ha raccontato D'Angelo, che ha descritto la scena dopo il delitto: "Ricordo che quando sono salito Sebastiano era ancora a terra in cucina, aveva il volto nero, dopo un paio d'ore, quando il corpo era stato sollevato da terra, ha perso tanto sangue dal naso e dalla bocca". Spiega che "qualche mese prima Loredana mi aveva chiesto di informarmi sulla funzione del Coumadin, dicendo che il cardiologo lo aveva prescritto alla zia, m'informavo e riferivo a Loredana che si trattava di un farmaco per prevenire le trombosi...".

"Mescolava il farmaco al cibo"

Graziano avrebbe confessato all'ex amante di aver ucciso il marito: "Mi diceva piangendo che aveva dato oltre al Coumadin anche un veleno al marito, lo aveva mescolato nel cibo... Mi aveva chiesto qualche volta di comprare il Coumadin per la zia... Mi ha detto di averlo somministrato al marito almeno da un mese prima della morte, diceva che era una medicina per curare un piede gonfio... Mi ha detto di aver preso questo liquido nel magazzino del padre e di averlo versato in una bottiglietta... Mi disse che era disperata e che non sapeva come affrontare i problemi della pizzeria e i problemi con il marito".

L'autopsia: "Cianuro e Coumadin in tutti i campioni"

Scrivono i medici dopo l'autopsia: "La causa della morte di Rosella Musico va attribuita a una grave insufficienza cardiorespiratoria acuta da asfissia cellulare per azione ipossica citotossica da intossicazione letale di cianuro. Le indagini chimico-tossicologiche hanno fatto riscontrare la presenza del warfarin (principio attivo del Coumadin, ndr) e del cianuro in tutti i campioni analizzati". In più, la vittima non avrebbe avuto alcuna patologia tale da giustificarne l'improvviso decesso.

"La vittima è morta in pochi minuti"

Il cianuro, che è presente anche in prodotti per l'agricoltura, ha un'elevata tossicità anche in dosi molto piccole, l'avvelenamento da cianuro ha tempi estremamente rapidi, da qualche secondo a qualche minuto dopo l'ingestione, sottolineano i consulenti della Procura. Che scrivono: "Sono state rilevate concentrazioni di cianuro comparabili a quelle rilevate in casi di avvelenamento letale riportati in letteratura" e visto che le due sostanze sono state "solo parzialmente assorbite, può ritenersi che wafarin e cianuro siano stati assunti in tempi molto ravvicinati se non addirittura concomitanti". E aggiungono che "le concentrazioni riscontrate nei tessuti sono state idonee a cagionare la rapida perdita di coscienza con morte di Rosella Musico in pochi minuti".

"Sarai papà, da 4 mesi manco mi tocca 'stu bastardo"

La relazione tra Graziano e D'Angelo sarebbe iniziata con alcuni contatti su Facebook già nel 2017. Da alcune conversazioni tra loro si comprende che all'inizio il rapporto fosse molto intenso, ma emerge anche la frustrazione della donna per la sua poco soddisfacente vita coniugale. Il 21 aprile 2018 lei gli diceva: "Amore sono stanca, stanca veramente, non so quanto posso resistere ancora così", il 24: "Buonanotte amore mio, spero che presto sarai al mio fianco, non voglio più stare senza te, amore, ho un forte forte bisogno di te amore" e "spero tanto che presto la tua gioia sarà immensa, spero tanto che presto sarai papà". Il 27: "Fabio io sto male, sto male! Tu non puoi capire come sto io, quello che sto passando, tutto insieme". Il giorno dopo: "Ma una cosa è certa, io sto male, nessuno riesce a capirlo". Il primo maggio: "Non sapendo che ha da quattro mesi che manco mi tocca stu bastardo".

"Facciamo quello che dobbiamo fare, così si leva dai coglioni"

L'ex amante suggeriva il 4 maggio: "Se lui dovesse allungare le mani, tu registri e gli dici... ti deve pagare pure i danni morali, siccome dobbiamo fare quello che dobbiamo fare, non ci serve lui"  e ancora: "Lo so che sei sola e sto soffrendo tanto che penso a te, e lui è là, dorme, manco ti caga, vorrei essere io a coccolarti... Ti amo! Mi manchi immensamente, sei la ragione della mia vita, non meriti più di soffrire, devi gioire con me, la nostra famiglia, il nostro futuro... Non può essere più così, facciamo quello che dobbiamo fare, a lui non gliene fotte una minchia di avere una moglie, meglio così, si leva da davanti ai coglioni... è buono solo per lavorare e basta".

La fine della relazione clandestina e i ricatti

Dopo pochi mesi dalla morte del pizzaiolo, però, i rapporti tra l'indagata e l'ex amante si sarebbero incrinati e lui avrebbe iniziato a registrare le telefonate. I dialoghi restituiscono da una parte la delusione di D'Angelo, che accusa Graziano di averlo "gettato nell'immondizia" e di aver intrapreso una relazione con un altro uomo, ma anche i silenzi e l'assenza di reazioni quando lui le ripete quasi con accanimento "tu hai avvelenato tuo marito, l'hai ucciso".

"Hai ammazzato tuo marito, l'hai avvenelenato: ti denuncio"

Dice lui: "Tu ogni sera puoi uscire, ti puoi divertire con gli amici, a me mi hai messo di lato... Lo so che non ti servo più, sei quella che mi ha detto che a ottobre dovevamo partire, hai fatto quello che hai fatto a tuo marito, lo hai avvelenato e poi mi hai buttato nella munnizza" e Graziano replica semplicemente: "Vabbè, dici sempre le stesse cose...". In un'altra conversazione D'Angelo dice: "Loredana ascoltami, te lo dico ora... hai detto che 'sta settimana mi vedevi e ora hai cambiato idea... Domani mattina vado dai carabinieri e vado a dire che hai ammazzato a tuo marito, lo hai avvelenato", l'indagata replica solo: "Hai visto che continui?". Lui le rimprovera poi: "Non mi sto comportando male, tu stai giocando col mio cuore, coi miei sentimenti... Mi stai facendo cadere malato... Che eri in pizzeria, eri incatenata e tutte queste cose non le potevi fare e quel povero Cristo che lo hai avvelenato" e la donna risponde: "Vabbè, dai, ammunì".

"Quel povero Cristo l'hai ucciso per essere libera"

In un'altra conversazione è Graziano a dire: "Smettila di farmi soffrire", ma l'ex amante risponde: "Non ti sto facendo soffrire, tu lo stai facendo con me... Io non pretendo niente, ma dire: 'Ormai non mi servi più, io ho un altro'... Ti pare che sono la buonanima di Sebastiano? Che sono bacchettone? A quel povero Cristo che lo hai avvelenato e te lo sei tolto davanti per essere libera". La donna si limita a ripetere: "Smettila, smettila".

"Ho un piano per fuggire insieme"

L'arresto per stalking di D'Angelo che ha fatto precipitare ulteriormente la storia sarebbe in realtà frutto di un altro piano diabolico. E' Graziano a illustrarlo all'ex amante nelle conversazioni che lui ha registrato: "Questa notte ho escogitato un piano, però devi fare tutto quello che ti dico io, tu hai fiducia in me? Oggi noi andremo dai carabinieri, andiamo a fare la denuncia, io così avrò il trasferimento a Napoli, immediato, solo così mio padre mi può fare andare via, per allontanarmi da te". L'uomo è perplesso: "E non mi inguai con la denuncia? Peché già ne ho due denunce... Mi denuncerai per stalking, giusto? Mi allontanerò, ma tu sai che significa? Mi vado a fare 6 mesi di carcere".

"Ti denuncio per stalking e andiamo a Napoli"

La donna lo rassicurava: "Non ti fai niente, tu te ne vai e ci vediamo, abbi fiducia, non ti rovino niente... A ottobre ce ne andiamo di qua, a Napoli, ora mi organizzo, ho visto alcuni locali dove andare a stare". D'Angelo mette le cose in chiaro: "Appena l'avvocato mi dice che passo i guai gli dico... ti inguaio poi a te per tutta la vita, te lo dico Loredà, di quello che hai fatto, te lo dico bellamente". Come rilevano gli inquirenti, D'Angelo era andato per davvero a Napoli il 21 dicembre 2019 e l'avrebbe attesa, ma lei non lo avrebbe mai raggiunto.

"Ti ho amato veramente, ma sei falsa e ti vedi con quello"

Il rapporto si deteriorava e D'Angelo diceva alla donna: "Sei stata falsa... Tu ti colleghi con l'altro, ho letto tutti i messaggi, tu ti senti con quello, ho le prove, mi hai preso in giro, è finito tutto, ho mandato pure i messaggi a tua madre, ho detto tutta la verità, ti sto andando a denunciare... Ascoltami, ti ho amato veramente col cuore, siamo andati dal ginecologo per fare un figlio, mi hai ingannato". E ancora: "Sono davanti alla caserma... la denuncia..." e l'indagata ripeteva: "Vuoi perdere tutto? Vuoi che perdo tutto?" e lui: "Ti sembra che io non lo rintracciavo il numero? Ma ti pare che io sono scemo? O ti sembra che sono la buonanima di tuo marito che tu lo hai avvelenato e ti pare che sono pinnolone?".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tradimenti, bugie e cianuro: "Ha avvelenato il marito, l'ha sentito cadere ed è uscita"

PalermoToday è in caricamento