Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

"Ha abusato sessualmente di tre pazienti", chiesto il processo per il medico Marcello Grasso

Le presunte vittime hanno confermato le loro accuse durante un incidente probatorio e la Procura ha optato per il giudizio immediato. Il neuropsichiatra, fratello dell'ex presidente del Senato, era finito in carcere a marzo: avrebbe paleggiato le donne e le avrebbe fotografate in abiti succinti per "curarle"

Le tre presunte vittime hanno confermato le loro accuse durante un incidente probatorio e, per la Procura, le prove degli abusi sessuali che sarebbero stati commessi nei loro confronti dal neuropsichiatra Marcello Grasso, 70 anni, fratello dell'ex presidente del Senato, Pietro Grasso, sarebbero quindi granitiche. E' per questo che il sostituto Giorgia Righi, che ha coordinato le indagini della squadra mobile, ha chiesto il giudizio immediato per il professionista. Se la richiesta sarà accolta dal giudice, non sarà necessario celebrare l'udienza preliminare e il processo (anche con un rito alternativo) inizierà quindi molto presto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che per appena due settimane erano riusciti ad intercettare le conversazioni all'interno dello studio del medico, in via Pasquale Calvi, Grasso avrebbe approfittato della fragilità delle sue tre pazienti, dei loro problemi di autostima e, utilizzando un tecnica molto particolare presa in prestito dal teatro, le avrebbe pesantemente palpeggiate nelle parti intime ma anche costrette ad indossare abiti molto succinti per poi fotografarle. Grasso, attraverso il suo avvocato, Vincenzo Lo Re, ha sempre respinto questa versione dei fatti.

La prima denuncia, quella di una studentessa universitaria, risale a febbraio scorso e aveva portato in carcere il mese successivo il medico. Dalle intercettazioni era poi emersa la storia - molto simile - di un'altra studentessa universitaria e la Procura aveva chiesto ed ottenuto una nuova misura cautelare.

Le tre presunte vittime avrebbero in comune molte cose, anche il fatto di dover assumere ansiolitici per tenere a bada attacchi di panico. E proprio per le loro difficoltà, alcuni anni fa, si erano tutte rivolte a Grasso, molto noto in città per la sua professionalità. Per il pubblico ministero, però, il medico le avrebbe gradualmente circuite, suggerendo loro un percorso "sensoriale" per "superare i loro limiti" e i loro "problemi".

La tecnica utilizzata dal neuropsichiatra si sarebbe basata, tra l'altro, su massaggi e travestimenti che, per l'accusa, sarebbero diventati abusi sessuali. Come aveva spiegato l'avvocato di Grasso, questa "terapia" sarebbe molto diffusa nell'ambiente teatrale e l'obiettivo dei travestimenti (nello studio sono stati ritrovati tanti costumi) sarebbe stato solo quello di aiutare le pazienti a superare le loro difficoltà e i loro complessi.

Le presunte vittime, secondo la difesa, avrebbero fatto fatica ad accettare il loro aspetto ed il loro corpo e, per aiutarle a non sentirsi "brutte" e ad apprezzarsi, il neuropsichiatra avrebbe fatto indossare loro dei costumi burlesque.

Come ha ricostruito la Procura, una delle vittime in particolare non avrebbe accettato le dimensioni ridotte del suo seno ed è per questo che il medico avrebbe proposto di massaggiarla proprio in quel punto.

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