Prof a Ingegneria e impiegato nell'azienda della moglie: sequestrati 63 mila euro

Il doppio ruolo non era mai stato comunicato all’università per verificarne l'eventuale incompatibilità. Così i finanzieri hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti del docente Vincenzo Franzitta, 50 anni, ora indagato per truffa

Avrebbe fatto il docente di ingegneria a tempo pieno ma allo stesso tempo avrebbe lavorato attivamente per l’azienda intestata alla moglie. Senza però averlo comunicato all’università per verificarne l'eventuale incompatibilità e ottenere la necessaria autorizzazione. I finanzieri del Gruppo di Palermo hanno eseguito un sequestro preventivo da circa 63 mila euro nei confronti del professore Vincenzo Franzitta, 50 anni, ora indagato dalla Procura per il reato di truffa. Durante l'interrogatorio il docente si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La somma “congelata” dalla guardia di finanza sarebbe il profitto ottenuto grazie al presunto raggiro ai danni dell’ateneo palermitano e che andrebbe avanti dal 2014. Il docente, in servizio dal 2002, avrebbe incassato somme che invece l’Amministrazione universitaria, negli anni, avrebbe dovuto decurtargli dallo stipendio. L’indagine coordinata dal sostituto procuratore Andrea Fusco e dall’aggiunto Sergio Demontis sarebbe lo sviluppo di alcuni accertamenti fiscali eseguiti sulla società (e non solo) durante i quali sarebbe saltato fuori anche il doppio ruolo.

Come confermato da alcuni clienti Franzitta si sarebbe atteggiato quale amministratore di fatto della società della moglie pur essendo inquadrato come responsabile tecnico. Tanto da considerarlo il vero amministratore della società. Una doppia veste, quella del docente (che in passato è stato anche ex presidente del consiglio del quartiere Libertà, di Legambiente Palermo nonché senatore accademico all’università di Palermo, che striderebbe con quanto previsto dal testo unico sul pubblico impiego per garantire "l'imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione".

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