Cronaca

Risolto il giallo delle salme scambiate al Civico: quella mancante era sepolta a Roccamena

Stamattina è stata aperta la bara tumulata nel cimitero del piccolo comune della provincia e all'interno è stato trovato il corpo di un bagherese che finora mancava all'appello. Il defunto al quale era già stato celebrato il funerale è invece ancora all'obitorio

La camera mortuaria dell'ospedale Civico dove sono state scambiate due salme

Risolto il giallo delle salme scambiate all'obitorio dell'ospedale Civico: stamattina, su disposizione della Procura, è stata aperta la bara sepolta nel cimitero di Roccamena ed è stato così identificato il morto che inizialmente non si torvava. Si tratta di un cittadino bagherese, che doveva essere trasferito a Messina per la cremazione. Invece, per errore, gli era già stato celebrato il suo funerale dai parenti di un altro defunto per Covid, originario proprio del piccolo comune in provincia di Palermo.

Il caso era scoppiato esattamente una settimana fa, il 26 novembre, quando un'agenzia di pompe funebri era stata incaricata di trasportare la salma del bagherese a Messina e aveva invece scoperto che nella sacca in deposito all'obitorio c'era un'altra persona, originaria di Roccamena e sulla carta già sepolta nel cimitero, con tanto di funerale.

Sulla vicenda il procuratore aggiunto Ennio Petrigni ed il sostituto Carmela Romano avevano aperto un fascicolo, soprattutto per poter autorizzare tutte le operazioni per cercare di ritrovare le salme. L'unico reato ipotizzabile è infatti quello di sottrazione di cadavere, ma lo scambio sarebbe avvenuto comunque senza dolo - quasi certamente per una confusione tra le eticchette sulle sacche - e dunque non si potrebbero ravvisare responsabilità penali. Probabile, quindi, che l'inchiesta venga chiusa con la stessa velocità con la quale era stata avviata.

I pm, che hanno coordinato il lavoro dei carabinieri, avevano prima disposto che tutti i parenti dei defunti per Covid in deposito al Civico (otto in tutto) riconoscessero i loro cari, in modo da escludere altri scambi. Qualche giorno fa, la famiglia dell'uomo di Roccamena ha poi confermato che effettivamente i suoi resti si trovavano ancora all'obitorio e che dunque nella bara al cimitero non poteva esserci lui. Stamattina, con la riesumazione della salma e il ritrovamento del corpo del bagherese, si è chiuso il cerchio.
 

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