Cronaca

Ritrovati i resti di Placido Rizzotto, sindacalista ucciso dalla mafia nel ‘48

Lo scheletro ritrovato in una fessura profonda 50 metri a Roccabusambra, nelle campagne di Corleone, nel 2009. Il dna confrontato con quello del padre, morto nel '69. Accanto ai resti filamenti di cuoio e una moneta degli anni venti

Dopo 64 anni sono stati ritrovati i resti di Placido Rizzotto, il sindacalista sequestrato e ucciso dalla mafia nel 1948. Un esame del dna ha stabilito che i resti scheletrici ritrovati e sequestrati nel 2009 nelle campagne di Corleone appartengono a Placido Rizzoto. L'identità dei resti è stata accertata da esami di laboratorio eseguiti dal Gabinetto della polizia scientifica di Palermo. Le ossa erano state recuperate il 7 settembre del 2009 dai poliziotti del Commissariato di Corleone all'interno di una foiba in località Roccabusambra. Quei reperti sono stati comparati con quelli, riesumati, del padre di Rizzotto, deceduto per cause naturali anni addietro, ed hanno consentito di risalire alla identità del sindacalista fatto scomparire dalla mafia esattamente 64 anni fa, il 10 marzo del 1948.

CHI ERA PLACIDO RIZZOTTO.

Gli investigatori hanno dovuto isolare il Dna del padre, Carmelo Rizzotto, deceduto nel '69. Le sue ossa oltre ad essere state dannneggiate dal tempo e dalle intemperie erano anche mescolate a quelle della sua seconda moglie. E' stato dunque lungo e difficile isolare e ricavare questo primo Dna. Successivamente il Dna ritrovato a Roccabusambra e attribuito a Placido Rizzotto è stato confrontato con quello del padre. Nelle foibe di Corleone sono stati ritrovati numerosi altri resti umano e allo stato sono in corso indagini per verificare se possano appartenere ad altre vittime di Cosa nostra. Nella fessura "Ciacca", profonda 50 metri in cui è stato ritrovato lo scheletro di Rizzotto, si sono calati degli esperti dei vigili del fuoco. Accanto ai resti erano stati ritrovati anche dei filamenti di cuoio (probabilmente residui delle redini che imbrigliavano il mulo usato per trasportare fin lì il cadavere di Rizzotto) e anche una moneta da 10 centesimi coniata negli anni Venti.

Stamattina in Questura era presente anche un nipote di Placido Rizzotto che porta lo stesso nome dello zio: "Finalmente è stata accertata la verità - ha detto - e la matrice di questo delitto non fu solo mafiosa ma anche politica per tentare di bloccare l'avanzata delle Sinistre nel secondo dopoguerra. Oltre ad aver ottenuto la verità questo ritrovamento e questa conferma consentono anche di fare giustizia ai 42 sindacalisti uccisi nel dopoguerra e che finora non sempre l'hanno avuta".
 

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