Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

"In parte infondato e inammissibile”, ricorso respinto: Meli resta sindaco a Collesano

Così ha deciso il Tar sull’istanza presentata da Michele Iannello, condannato a pagare 2 mila euro di spese di giudizio. Il ricorso faceva leva su alcuni presunti errori interpretativi della volontà degli elettori espressa in alcune schede

L'ingresso del Tar Sicilia

In parte infondato e in parte inammissibile. Così si è espresso il Tar Sicilia sul ricorso presentato da Michele Ianello, candidato sindaco a Collesano per le elezioni del 10 giugno 2018, che puntava a ribaltare il risultato e a conquistare la poltrona di primo cittadino su cui resterà quindi Giovanni Battista Meli. I giudici amministrativi, nella sentenza dello scorso 26 ottobre, hanno condannato il ricorrente a pagare 2 mila euro per le spese di giudizio.

Il candidato Iannello, assistito dagli avvocati Giovanni Scala e Carlo Petta, si è rivolto al Tar sostenendo che ci fossero stati alcuni errori interpretativi rispetto alla volontà degli elettori nel corso dello spoglio delle schede. Entrando nel merito, però, i giudici hanno ritenuto in parte infondate e in parte inammissibili le motivazioni del ricorso confermando la vittoria della compagine politica “Prima di tutto Collesano”.

giovanni meli-2"L'esito del ricorso - ha dichiarato il sindaco Giovanni Battista Meli (foto allegata) - mi spinge ad operare con la consapevolezza che, per i prossimi 5 anni, importanti obiettivi attendono la nostra azione amministrativa. Con questo spirito continuiamo quanto abbiamo già avviato in questi mesi, consapevoli della nostra responsabilità e dei nostri impegni di programma elettorale che intendiamo rispettare dall’inizio alla fine". 

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