Era a 80 metri di profondità: recuperato il cadavere del secondo sub morto a Isola

A rintracciarlo i sommozzatori dei vigili del fuoco e la guardia costiera grazie all'utilizzo del Rov, il remotely operated vehicle. Giuseppe Migliore, 58 anni, è la seconda vittima della fatale immersione fatta con l'amico Antonio Aloisio

Le ricerche del cadavere di Migliore da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco

Individuato il cadavere di Giuseppe Migliore, il secondo sub che, dopo Antonio Aloisio, ha perso la vita in seguito a un'immersione nelle acque di Isola delle Femmine. Migliore da mercoledì risultava disperso. Il 58enne è stato recuperato nella tarda mattinata di oggi dai vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta insieme ai militari della Guardia costiera. Lo hanno rintracciato a 15 metri dal relitto del Loreto, a una profondità di circa 80 metri anche grazie al Rov, il remotely operated vehicle in dotazione al nucleo sommozzatori del 115 di Reggio Calabria.

Intorno alle 14.30 di oggi, dopo circa 6 ore di ricerche con l'utilizzo di nove mezzi e 30 unità, sono state ultimate le operazioni da parte delle squadre del 115 per riportare in superficie la salma dell’uomo. Poi il trasferimento da Isola al molo Quattro venti del porto di Palermo a bordo di un’ambulanza del 118 per gli atti successivi di competenza della Guardia costiera. Dopo una prima ispezione il pm ha disposto l’autopsia nell’Istituto di Medicina legale del Policlinco che sarà eseguita nei prossimi giorni.

L’esame servirà a accertare le cause del decesso e chiarire cosa sia accaduto vicino al relitto del Loreto, un “tesoro” inabissato e meta degli appassionati del profondo blu che si sarebbe trasformato in una trappola fatale. Per le ricerche, oltre all'elicottero dei vigili del fuoco, si è alzato in volo anche un mezzo dell'Aeronautica che ieri, in due ore, ha sorvolato e perlustrato dall’alto un’area di oltre 200 chilometri quadrati.

Secondo una prima ricostruzione i due sarebbero andati con un gommone e una terza persona, il loro istruttore di sub, alle spalle dell'isolotto, dove si trova il relitto della nave affondata nel 1942 dal missile sparato da un sommergibile britannico. A circa 20 minuti dall'immersione Aloisio sarebbe tornato in superficie moribondo segnalando che il suo amico era rimasto sott'acqua.

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Dopo aver lanciato un primo allarme l'uomo al volante del gommone è rientrato al porticcio per portare Aloisio sulla banchina dove sarebbe arrivato già morto. Sul suo corpo i segni di alcuni graffi. Alle prime ricerche hanno partecipato anche alcuni pescatori che hanno raccolto la richiesta d'aiuto e provato a inviduare Migliore, che al momento del ritrovamento pare avesse ancora le bombole allacciate. Non sarebbero state trovate invece quelle di Aloisio.

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