rotate-mobile
Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Pistola in pugno, sequestra impiegata: preso palermitano dopo rapina alle poste

Al termine di lunghe indagini i carabinieri di Caserta hanno arrestato Giuseppe Amato, pregiudicato di 43 anni: il colpo era stato messo a segno in provincia di Cremona

Pistola in pugno, aveva terrorizzato un ufficio postale per poi svaligiarlo. A distanza di quasi un anno da quel blitz, effettuato a Camisano, in provincia di Cremona, un palermitano di 43 anni, pregiudicato, è stato arrestato. Si tratta di Giuseppe Amato. Dopo lunghe indagini l'uomo è stato riconosciuto responsabile, in concorso, della rapina commessa il 14 maggio 2015.

Ecco le fasi salienti della rapina: il palermitano ha prima intimato all’impiegata di chiudersi in bagno, per poi razziare quanto c’era nei cassetti. Un bottino di 560 euro. Quando l’impiegata è riuscita a liberarsi, ha lanciato l’allarme. Il rapinatore è fuggito con un complice a bordo di un’utilitaria di colore scuro. Quindi il via alle indagini, che sono state condotte dai carabinieri. Oggi i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Marcianise e Santa Maria Capua Vetere (in provincia di Caserta), hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Cremona nei confronti di Amato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pistola in pugno, sequestra impiegata: preso palermitano dopo rapina alle poste

PalermoToday è in caricamento