Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Papireto

Rapina farmacia in via Papireto, ma è tradito da un tatuaggio: preso

Il colpo fu messo a segno lo scorso 24 ottobre. Gli investigatori sono arrivati ad un pregiudicato di 34 anni grazie alle telecamere esterne: prima di fare irruzione a volto coperto e con una pistola, il malvivente effettuò diversi "passaggi preparatori"

Tradito dalle telecamere e da un tatuaggio sul polso sinistro. Con l’accusa di aver rapinato una farmacia in via Papireto gli agenti di polizia appartenenti alla sezione “Contrasto al crimine diffuso” della squadra Mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di F.M., 34enne pregiudicato. Il provvedimento è stato disposto dal gip Luigi Petrucci, su richiesta del pm Gianluca De Leo. (GUARDA IL VIDEO DELLA RAPINA)

La sera dello scorso 24 ottobre, due giovani sono entrati all’interno della farmacia col volto coperto da un cappuccio e una sciarpa. Uno dei due, il primo ad essere entrato, manifestò subito le sue intenzioni e per farlo non fu necessario parlare, ma bastò mostrare una rivoltella alla titolare dell’esercizio. Il raid fruttò l’intero contenuto delle casse, circa 500 euro, e si concluse con una veloce fuga dei due malviventi.

I poliziotti della Mobile intervenuti per indagare sul caso, tra gli altri accertamenti effettuati, hanno acquisito le immagini registrate dell’assalto che, ancora una volta, si sono rivelate decisive al fine dell’identificazione di almeno uno dei due balordi. Le telecamere esterne dell’esercizio hanno infatti dato conto di come il primo rapinatore ad essere entrato, F.M., avesse effettuato prima del raid dei "passaggi preparatori”, per altro a volto scoperto e scrutando più volte l’interno dell’esercizio. Poi a distanza di pochi minuti, sarebbe ritornato a volto coperto ma chiaramente riconoscibile, visto che indossava gli stessi vestiti di prima.

Cruciali anche le inquadrature effettuate all’interno della farmacia e che hanno focalizzato l’interesse dei poliziotti, per altro, sul tatuaggio al polso sinistro del rapinatore. L’uomo così è stato raggiunto in carcere dal provvedimento restrittivo.

Il pregiudicato solo pochi giorni fa era stato destinatario di analogo provvedimento eseguito da personale del commissariato Zisa-Borgo Nuovo, che lo aveva identificato quale rapinatore seriale, autore di assalti a supermercati ed esercizi commerciali col marchio “Bottega Verde”. Anche in quel caso, determinanti le immagini delle telecamere degli esercizi depredati. Ad incastrare l’autore degli assalti, caratteristiche somatiche ed indumenti, sempre gli stessi, indossati dal rapinatore nei vari assalti.

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