Cronaca

Precari scuola, Palermo piazza caldissima: "Duecento lavoratori a rischio"

Dopo il sit-in davanti alla sede dell'ufficio scolastico regionale, il personale che chiede la stabilizzazione del posto di lavoro, con 20 anni di precariato, prosegue la mobilitazione: si annuncia un'altra settimana rovente

I precari durante la recente protesta in via Fattori

"Duecento persone a Palermo potrebbero perdere il posto di lavoro da qui al 31 dicembre". Esplode la protesta dei Co.co.co delle segreterie scolastiche. A (ri)lanciare l'allarme è la Nidil Cgil. Sono giorni caldissimi: al presidio organizzato davanti alla Prefettura nei giorni scorsi seguirà un'altra settimana di proteste. “Al prefetto abbiamo rappresentato una situazione non più sostenibile dal punto di vista sociale. Ci sono 750 lavoratori in Italia e 200 a Palermo che potrebbero perdere da qui al 31 dicembre il posto di lavoro”, dichiara Andrea Gattuso, segretario del Nidl Cgil Palermo.

La protesta organizzata dai sindacati (Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp) continua. Questa mattina sit-in all'Ars e domani mattina a palazzo d'Orleans. “Saremo in piazza a protestare – aggiunge Gattuso - fin quando non verrà approvato l'emendamento per la stabilizzazione di questi lavoratori”.

Dopo il sit-in davanti alla sede dell'ufficio scolastico regionale, il personale che chiede la stabilizzazione del posto di lavoro, con 20 anni di precariato, prosegue dunque la mobilitazione. Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp hanno stabilito un calendario di iniziative di protesta dei precari delle scuole, che saranno in piazza a protestare a oltranza. Palermo, con i suoi 200 precari amministrativi, tecnici e ausiliari, su un totale di 750 in tutta Italia, rappresenta la piazza più calda della protesta. Protesta che resterà accesa a sostegno della vertenza in vista del voto in Aula, il 19, della legge di Bilancio.

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