Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Pornografia minorile: giudice palermitano finisce in carcere

Gaetano Maria Amato, 58 anni, è stato arrestato dalla polizia a Messina. Era in servizio alla corte d'Appello di Reggio Calabria. Il gip ha emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare

Per la prima volta un giudice in Italia è stato arrestato con l'accusa di pornografia minorile. Si tratta di Gaetano Maria Amato, palermitano, in servizio alla Corte d’appello di Reggio Calabria. E' stato arrestato dalla polizia a Messina: nei suoi confronti il Gip peloritano, su richiesta del procuratore Maurizio De Lucia e dell’aggiunto Giovannella Scaminaci, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La notizia è stata confermata all’Ansa da fonti giudiziarie, che però sono "blindate" e non forniscono altri particolari - spiegano - "a tutela delle vittime". 

Il reato contestato è il 600-Ter del codice penale che punisce chi sfrutta minorenni per realizzare esibizioni pornografiche o produrre materiale pornografico, come immagini di bambini. La pena prevista è la reclusione da 6 a 12 anni. Al centro dell’inchiesta la vita privata di Amato, e non la sua attività di magistrato. Il reato sarebbe stato commesso a Messina.

Classe 1959, Gaetano Maria Amato, palermitano in magistratura dal 1986, presta servizio alla sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria dal gennaio di quest’anno. In precedenza era stato alla sezione civile. 

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