Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Mattarella, un dolore lungo 39 anni: "Uomo scomodo per il sistema di potere"

L'allora presidente della Regione stava andando a messa quando un killer lo ha freddato con otto colpi di pistola sotto gli occhi della moglie e dei figli. Sarà ricordato con due cerimonie. Il sindaco Orlando: "Fu un uomo scomodo per il sistema di potere"

L'auto di Mattarella

Una cerimonia a Palermo, un'altra a Castellammare del Golfo. Così verrà ricordato domani Piersanti Mattarella, fratello del capo dello Stato, ucciso il 6 gennaio 1980. La matrice dell'agguato sarebbe da ricercare in un'alleanza tra mafia e terrorismo neofascista. A Castellammare, per iniziativa del sindaco Nicola Rizzo, ci sarà un raccoglimento davanti alla tomba di Mattarella dopo la commemorazione di Palermo che si terrà alle 9.30 in via Libertà, nel luogo dell'agguato.

"Se oggi le istituzioni in città non hanno più il volto della mafia e se a Palermo e in Sicilia si è avviato un cambiamento politico e culturale  - sottolinea il sindaco Leoluca Orlando - lo si deve anche al sacrificio di Piersanti Mattarella, alla sua visione e alla sua competenza, al suo impegno concreto per rompere il sistema di potere affaristico-mafioso che governava a Palazzo d'Orleans e oltre. E e se oggi, a trentanove anni di distanza dal delitto, vi sono ancora buchi neri nella ricostruzione giudiziaria e nell'individuare mandanti ed esecutori lo si deve al fatto che Piersanti fu scomodo a un sistema di potere che aveva in una parte della Democrazia cristiana e nei legami fra Cosa nostra ed eversione neofascista alcuni fra i suoi pilastri".
 

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