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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Partinico / Via Giovanni Cimabue

Omicidio a Partinico, arrestato presunto colpevole: in passato aveva già ucciso

Per i carabinieri sarebbe stato il 48enne Francesco Autovino, già condannato a 15 anni per la morte di un pensionato, a sferrare i colpi che hanno causato il decesso del 23enne Antonio Salvia. Fermati anche il fratello e un amico del giovane

Tre persone fermate per la morte del giovane Antonio Salvia. Dopo la tragedia di ieri e un intero pomeriggio di interrogatori in caserma, i carabinieri hanno arrestato il presunto colpevole dell’omicidio avvenuto ieri a Partinico. A colpire con quattro coltellate il 23enne sarebbe stato Francesco Autovino, 48 anni, accusato di omicidio. Il fratello Giuseppe Autovino, 54 anni, e Gianluca Rizzo, 26enne amico di Salvia, sono stati invece accusati di rissa aggravata e porto di oggetti ad offendere (foto in basso).

Antonio Salvia-2Due gruppi, quelli di Salvia e di Autovino, erano già entrati in contatto in via Cimabue per il danneggiamento di un’auto risalente allo scorso maggio. L’auto di Francesco Autovino era stata incendiata e - secondo quanto ricostruito dai carabinieri - l’uomo si era convinto che il responsabile fosse Rizzo. La lite era iniziata il giorno prima dell’omicidio e il giovane Salvia (foto a destra) aveva promesso di tornare per chiarire la vicenda. In pochi secondi gli animi si sono scaldati e in un crescendo di violenza sono volati spintoni e parole grosse.

Poi Autovino avrebbe estratto un coltello e avrebbe colpito il giovane al petto, tre volte di striscio alle braccia e una volta al torace. Ad accompagnare il 23enne all’ospedale di Partinico è stato lo stesso Rizzo: le ferite riportate, però, erano troppo gravi tanto da causarne la morte per shock emorragico. Dopo aver ascoltato i testimoni, i carabinieri di Partinico - guidati dal capitano Marco De Chirico e con il coordinamento del sostituto procuratore Paolo Guido - hanno vagliato con attenzione i racconti dei partecipanti alla rissa.

Omicidio a Partinico - foto Piero Longo

Tra questi il presunto omicida di Salvia, già in passato condannato a 15 anni di reclusione in carcere per un omicidio risalente al ’92. In quell’occasione uccise il 72enne Giuseppe Torano nella sua abitazione per una rapina. Tutte e tre le persone fermate sono state recluse al carcere Pagliarelli, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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