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Niente soldi per cercare i latitanti, poliziotti costretti ad anticipare le spese

La denuncia a Repubblica di Ivan D'Anna, sindacalista del Siap. "Le ricerche di Matteo Messina Denaro, il numero uno di Cosa nostra, sono pagate dagli agenti. La situazione dei tagli alla sicurezza è drammatica"

Non ci sono i soldi nemmeno per le ricerche dei latitanti più pericolosi. Così capita che i poliziotti devono anticipare i soldi per le sostenere le spese delle missioni. La denuncia a Repubblica arriva da Ivan D'Anna, sindacalista del Siap. "Siamo ormai arrivati al paradosso che gli investigatori della Catturandi devono anticipare di tasca propria i soldi per le missioni fuori sede – racconata D’Anna - perché da 17 mesi queste spese non vengono più rimborsate dal ministero dell'Interno”.

Non fa eccezione nemmeno latitante numero uno. "Come dire – continua il sindacalista - le ricerche del latitante trapanese Matteo Messina Denaro, il numero uno di Cosa nostra, sono pagate dai poliziotti. C'era già un pesante arretrato per le missioni del 2010 e i soldi del 2011 sono bastati appena per archiviarlo". La scure dei tagli è arrivata anche sugli straordinari: "Non importa che fai cento ore, non importa che sei stato su un pizzo di montagna o chiuso dentro un furgone, a pedinare il favoreggiatore di un latitante, ti verranno riconosciute solo 55 ore, ma sulla carta  -  spiega il sindacalista - . In busta paga i poliziotti si ritroveranno l'equivalente di 30 ore, ovvero solo il corrispettivo per tre giorni di lavoro durissimo. Dobbiamo ritenerci fortunati  -  dice D'Anna, che è il segretario di base del Siap presso la squadra mobile di Palermo - si dice che i tagli dovrebbero arrivare a 22 ore".

Il 29 settembre c'era stata un'altra protesta dei poliziotti che si sono incatenati davanti alla Questura proprio per protestare contro i tagli alla sicurezza (clicca qui per le foto). Questore e capo della squadra mobile fanno il possibile per far sì che le indagini possano proseguire con serenità. "Dobbiamo ringraziarli  -  dice D'Anna  -  per la grande attenzione che mettono nella lotte alle cosche, e i risultati lo dimostrano. Ma la coperta è corta: se puntiamo alla ricerca dei latitanti, concedendo qualche ora in più di straordinario alla squadra Catturandi, bisogna poi toglierla ai poliziotti che sono impegnati ad arrestare spacciatori o rapinatori. La situazione dei tagli al comparto sicurezza è davvero drammatica".


 

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