Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Palazzo Reale-Monte di pietà / Piazza Vittoria

Protesta in Questura, agenti in catene “Troppi tagli, sicurezza a rischio”

I poliziotti manifestano contro le carenze del comparto sicurezza: "Ci stanno lasciando in mutande, non possiamo lavorare in queste condizioni". I sindacati: "Pericoli per la tutela dei cittadini e l'ordine nelle città"

Protesta dei poliziotti davanti alla Questura

I poliziotti del sindacato Consap questa mattina si sono incatenati di fronte alla Questura in piazza Vittoria per chiedere maggiori garanzie e contro i tagli al comparto sicurezza. L'ultima finanziaria ha determinato tagli alle loro indennità, carenze nei servizi operativi, mezzi e strutture. Secondo loro è a rischio la sicurezza dei cittadini. “Le forze dell'ordine non possono lavorare in queste condizioni - dichiara Domenico Milazzo, della segreteria generale provinciale della Consap -. Abbiamo difficoltà con le strutture, la benzina, le macchine, la manutenzione e le divise. Se la polizia non ha la possibilità di lavorare come dovrebbe, a rimetterci è la sicurezza dei cittadini”.

Proprio durante la protesta arriva un meccanico per sistemare una volante, ferma per un problema alla batteria. "Le conseguenze della nostra condizione sono visibili a tutti. Questa macchina non parte perché per la penuria di risorse vengono montate batterie 'cinesi' - spiega Antonello Marini – e i tagli alla sicurezza determineranno un sentimento di paura nelle strade e fra i cittadini". Il sindacato chiede una ristrutturazione organica del sistema, l'accorpamento degli 11 comparti delle forze dell'ordine, "che permetterebbe di risparmiare 4,5 miliardi di euro - spiega ancora Milazzo - Stando così le cose, solo in questo modo potremo lavorare meglio. Stiamo facendo pressione a livello nazionale, anche per il rischio dilazione delle tredicesime e le pensioni dimezzate. Ad oggi siamo avvolti da una nube di incertezza".

L'agente Giovanni Pillitteri rivela poi un fatto, a suo dire, increscioso: "Venti nostri colleghi dovevano andare al centro immigrazione di Lampedusa. Non sono potuti partire perché le casse erano vuote e non c'era possibilità di anticipare le risorse per farli partire. Bene. Quello che recentemente è successo al centro di Lampedusa è noto a tutti". L'ultimo punto sul quale la Consap farebbe pressioni è il rispetto dell'articolo 19 della legge 183/2010, ossia quello che riconosce la 'specificità' in ordine alle carriere, al rapporto d'impiego, alla tutela economica, pensionistica e previdenziale delle forze armate, della polizia e del corpo dei vigili. Torna alla carica l'agente Marini: "I tagli alla sicurezza sono la dimostrazione del fatto che la classe dirigente non è attenta e non si prende cura della popolazione. Si sta instaurando un sistema per il quale il cittadino, ormai, deve avere paura che i politici facciano orecchie da mercante, facendo le leggi come meglio credono loro e non tutelando i reali bisogni".
 

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