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Cronaca

E' morta Letizia Battaglia, la donna che fotografò la mafia

Aveva 87 anni. Raccontò Palermo nella sua miseria e nel suo splendore. Il cordoglio di Orlando: "La nostra città perde una donna straordinaria"

Palermo perde uno dei suoi simboli e dei volti più noti. E' morta questa sera a 87 anni Letizia Battaglia. Era malata da tempo. Nata a Palermo nel 1935 aveva iniziato la sua lunghissima carriera nel 1969 collaborando con il giornale L'Ora. A quei tempi fu l’unica donna tra colleghi uomini.

Il 6 gennaio 1980 fu la prima fotoreporter a giungere sul luogo in cui venne assassinato Piersanti Mattarella e nello stesso anno un suo scatto della “bambina con il pallone“ nel quartiere della Cala fece il giro del mondo. Fotografa di fama internazionale, raccontò Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni.

Le sue fotografie spesso in bianco e nero uscirono anche dai confini palermitani passando dalle proteste di piazza a Milano negli anni Settanta al volto di Pier Paolo Pasolini e Franca Rame. Immortalò processioni religiose, lo scempio delle coste siciliane, i volti di Piersanti Mattarella, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il boss Leoluca Bagarella e gli esattori mafiosi Salvo insieme ad Andreotti all’Hotel Zagarella. Fotografò Ezra Pound, Pino Puglisi. Insieme a Franco Zecchin, suo compagno per 18 anni, raccontò gli anni di piombo dalle pagine del giornale L’Ora.

A Letizia Battaglia è stata attribuita la prima edizione del premio giornalistico "Sicilia cronista" nella sezione “alla carriera”, il premio promosso dal Gruppo cronisti siciliani dell'Unci (gruppo di specializzazione dell’Assostampa siciliana) e ideato dal giornalista Leone Zingales.

Battaglia fondò l’agenzia Informazione fotografica frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna e il Laboratorio d’If, dove allevò una scuderia di fotografi siciliani tra cui Shobha Stagnitta, sua figlia, Mike Palazzotto, Salvo Fundarotto. Letizia Battaglia fu la prima donna in Europa a vincere il premio Eugene Smith. 

Direttrice del Centro Internazionale di Fotografia ai Cantieri Culturali alla Zisa ebbe una parentesi anche in politica come assessore nella Giunta di Orlando. Fece un'apparizione anche in un cameo nel film di Wim Wenders dedicato a Palermo.

Delusa dalla sua città, Letizia Battaglia si trasferì nel 2003 a Parigi per poi far ritorno anni dopo a Palermo. Una volta appresa la notizia il sindaco Leoluca Orlando ha commentato: "Palermo perde una donna straordinaria, un punto di riferimento. Letizia Battaglia era un simbolo internazionalmente riconosciuto nel mondo dell'arte, una bandiera nel cammino di liberazione della città di Palermo dal governo della mafia. In questo momento di profondo dolore e sconforto - ha concluso Orlando - esprimo tutta la mia vicinanza alla sua famiglia".

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