Cronaca

Anziana morta, la famiglia presenta una denuncia e la Procura apre un'inchiesta

Tutte da chiarire le cause del decesso di Francesca Paola Vizzini di 75 anni, spirata domenica dopo un inutile tentativo da parte del 118 di rianimarla. Secondo i parenti potrebbe esserci una correlazione con il vaccino Astrazeneca che la vittima aveva fatto martedì scorso in Fiera

(Foto archivio)

Sono tutte da chiarire le cause della morte di Francesca Paola Vizzini, 75 anni, che è spirata domenica dopo che i medici del 118 avevano tentato inutilmente di rianimarla. La sua famiglia ha presentato un esposto ai carabinieri della stazione Uditore e la Procura ha aperto un'inchiesta, disponendo anche l'autopsia, che è stata eseguita oggi.

Anche se la donna, come hanno riferito i suoi parenti, aveva fatto il vaccino Astrazeneca lo scorso martedì alla Fiera, il procuratore aggiunto Ennio Petrigni ed il sostituto Claudio Camilleri, che coordinano l'inchiesta, non hanno per il momento coinvolto la speciale task force regionale deputata a studiare ipotetici nessi tra decessi e vaccini e questo proprio perché al momento non si sa esattamente cosa abbia provocato la morte dell'anziana, un dato che dovrà essere chiarito proprio dall'autopsia.

La donna, che avrebbe avuto problemi di ipertensione, martedì scorso aveva fatto il vaccino Astrazeneca e avrebbe accusato i normali sintomi di spossatezza e dolore al braccio previsti in questi casi. In serata avrebbe avuto anche un senso di nausea e la sorella le avrebbe dato qualcosa contro il vomito. Una cura casalinga che avrebbe dato i suoi effetti.

Successivamente, Vizzini avrebbe avuto anche la febbre e, anche in questo caso, le sarebbe stata somministrata in casa della Tachipirina. Sabato 10 sarebbe stato chiamato una prima volta il 118, ma la signora avrebbe rifiutato di andare in guardia medica o in ospedale. Durante la notte avrebbe poi accusato un dolore addominale e quando la mattina di domenica era stato chiesto nuovamente l'intervento di un'ambulanza, i tentativi di rianimarla si erano rivelati inutili.

La famiglia ha deciso di presentare una denuncia proprio per capire cosa sia accaduto. E' molto arduo stabilire in questa fase un potenziale nesso con il vaccino, specie perché proprio in questi giorni si è deciso - anche se l'Ema non aveva dato alcuna indicazione in questo senso - di somministrare questo siero soltanto agli over 60, dopo che alcuni decessi sospetti - pochissimi a fronte dei milioni di persone vaccinate - si sono registrati in vari Paesi tra persone più giovani.

Nei giorni scorsi aveva suscitato molto clamore il decesso dell'insegnante del Don Bosco, Cinzia Pennino, morta a 46 anni, anche lei vaccinata in precedenza con Astrazeneca. In questo caso, però, la donna era stata ricoverata ed era deceduta in ospedale. La Procura aveva quindi coinvolto la task force regionale, che sta facendo gli accertamenti. Non si è esclusa una patologia congenita per il decesso.

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