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"Torniamo insieme o pubblico le tue foto hot", denunciato per stalking

La misura è stata notificata dalla polizia a un libero professionista di Castelbuono, che avrebbe anche creato un falso profilo su Facebook. Vittima delle morbose attenzioni una ragazza di Cefalù

Non si rassegna alla fine della relazione sentimentale con l'ormai ex compagna e inizia a perseguitarla, senza risparmiarle molestie anche tramite Facebook e pedinamenti eseguiti da terze persone. Un libero professionista di Castelbuono si è visto notificare un divieto di avvicinamento nei confronti di una giovane cefaludese per stalking. La misura è stata eseguita dai poliziotti del commissariato di Cefalù diretto da Manfredi Borsellino.

Secondo quanto accertato, il libero professionista castelbuonese tramite sms, mail e post sul social network Facebook avrebbe "reiteratamente ingiurato, molestato e denigrato la giovane ragazza cefaludese, a cui sarebbero state rivolte accuse di perversioni sessuali, tradimenti e frequentazioni sempre a scopo sessuale, con contestuale minaccia di divulgazione di foto e video intimi". Lo stalker avrebbe anche creato un falso profilo su Facebook tramite il quale non avrebbe dato tregua alla vittima che, ad un certo punto, colta da ansia e paura, sarebbe stata costretta a cambiare del tutto le proprie abitudini di vita.

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Da quando la giovane decide di porre fine al legame sentimentale "si assiste - come scrive il gip di Termini Imerese nella sua ordinanza di misura cautelare - ad un vero e proprio stillicidio di messaggi inviati via email o tramite cellulare volti a logorare la vittima, con minacce continue di pubblicare video intimi e strettamente riservati che la donna gli aveva inviato quando la relazione sentimentale era ancora in corso".

Il quarantaquattrenne castelbuonese non avrebbe mancato di far pedinare la vittima da terze persone anche nei periodi in cui, per lavoro, si trovava all'estero e la situazione stava degenerando con la richiesta di incontri e appuntamenti sempre però rifiutati dalla giovane. Ad allarmare gli inquirenti e chiudere il cerchio intorno al presunto stalker alcuni precedenti di polizia risalenti a poco meno di una decina di anni fa quando era stato indagato per detenzione di materiale pedopornografico. Adesso è scattato il divieto di avvicinamento.

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