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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

"Quando Totò Riina disse: 'Questo Maurizio Costanzo mi ha rotto i cogl...'"

Il giornalista in tv ricorda il fallito attentato del ’93: “È stato un miracolo. C’è stato un botto pazzesco, ci siamo salvati io, l’autista e il cane e nessuno è morto”

Una data scolpita per sempre nella sua memoria: 14 maggio 1993, il giorno in cui Maurizio Costanzo riuscì a sfuggire ad un attentato organizzato dalla mafia palermitana, ovvero l’esplosione di un’autobomba a Roma. Ieri il noto giornalista, nel corso di un'intervista tv a cuore aperto concessa a Domenica In, ha ricordato quello che lui stesso ha definito l'evento più drammatico della sua vita.  

Nel salotto di Mara Venier, è stata infatti riaperta quella ferita e Maurizio Costanzo ha espresso la sua testimonianza diretta riguardo l’attentato del ’93 dal quale riuscì a salvarsi, ripercorrendo con la mente quei terribili momenti: “I mafiosi fanno i mafiosi, i giornalisti devono denunciare i mafiosi. Mi occupai molto di mafia in quel periodo, intervistati la nuora di un mafioso importante cercando di convincerla a lasciare la mafia. Poi un giorno Totò Riina disse “questo Costanzo mi ha rotto i co****ni”".

"Quello è stato un miracolo, io non guidavo la macchina quindi andai in un’altra macchina con un’autista - ha proseguito Costanzo -. C’è stato un botto pazzesco, ci siamo salvati io, l’autista e il cane e nessuno è morto. Io quelli che stavano lì fuori li ho poi visti dietro le sbarre: io ero vivo, loro stavano dietro le sbarre. Ho promesso a Maria che mi sarei meno occupato di mafia“.

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