Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Il Covid rallenta e si pensa a riempire stadi, teatri e cinema: cultura palermitana in festa

Il Cts ha riformulato le indicazioni al governo prevedendo i progressivo aumento della capienza. La parola passa all'esecutivo. Il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone: "Con green pass e mascherina i teatri sono luoghi sicuri". La direttrice del Biondo, Pamela Villoresi: "Decisione che ci facilita la vita ma il pubblico ha bisogno di rassicurazioni"

Il Covid spaventa un po' meno e si può pensare a nuove "prove di normalità" tornando a riempire i luoghi della cultura. Il Cts ha riformulato le indicazioni al governo prevedendo la capienza al 75% negli stadi, all'80% in cinema, teatri e sale da concerto al chiuso, al 100% nei locali all'aperto. Ora la parola passa all'esecutivo.

"Il comitato - si legge - sulla base dell'attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell'andamento della campagna vaccinale ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, basata sul costante monitoraggio dell'andamento dell'epidemia combinato con la progressione delle coperture vaccinali nonchè degli effetti delle riaperture stesse".

In sintesi, gli esperti hanno deciso che per quel che riguarda le manifestazioni sportive si può "procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass agli eventi sportivi". Il Cts "in particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all'aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca". Il comitato inoltre raccomanda che "la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone; siano rispettate le indicazioni all'uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi Ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni"

Quanto alle manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa "procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto". In particolare ritiene possibile "prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all'aperto e all'80% al chiuso in zona bianca. Tale indicazione potrà essere rivista nell'arco del prossimo mese". Il Cts inoltre raccomanda che "siano rispettate le indicazioni all'uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni" e rispetto agli accessi ai musei "non pone limitazioni ma raccomanda di garantire l'organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l'eccezione dei nuclei conviventi".

Nessuna data in vista per la riapertura delle discoteche (ferme da marzo 2020).

"Possiamo ritenerci al momento soddisfatti. Si è fatto un passo avanti molto importante sul quale, da tempo, registravamo l'attenzione, le sollecitazioni del ministro Dario Franceschini che ha fatto sua questa battaglia e l'ha sostenuta fino in fondo", dice all'Adnkronos Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo e presidente Anfols, l'Associazione che raggruppa le fondazioni lirico-sinfoniche. "Con il green pass e con la mascherina - sottolinea Giambrone - i teatri sono luoghi sicuri che si possono riempire, secondo noi, anche a capienza piena, al 100%. Comprendiamo la prudenza perché questa pandemia è stata molto subdola e gli scienziati si muovono in maniera cauta e prudente"

Di "ottima notizia" parla anche Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo. "La decisione del Cts ci facilita la vita - prosegue Pamela Villoresi - Era punitivo per le sale piccole, ed infatti molte di loro hanno chiuso. Sono convinta che il pubblico abbia, però, ancora bisogno di rassicurazioni. Abbiamo circa duemila abbonamenti, ma ne avevamo 5mila e 500. Siamo a metà strada sulla campagna. Restiamo fiduciosi".

"I Parchi archeologici e i musei della Sicilia sono luoghi salubri nei quali è possibile effettuare le visite in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid. Non possiamo far altro che accogliere favorevolmente, quindi, questa decisione che ci fa ritornare a condizioni di una quasi normalità", intervuene l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà. "Lo avevamo già sostenuto in passato, pur adeguandoci alle decisioni imposte a livello centrale - aggiunge -. I nostri musei sono sempre stati sicuri, il personale informato e tutti i dispositivi attivati per gestire l'organizzazione dei flussi e favorire il distanziamento interpersonale richiesto".

(Fonte Today.it)

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