Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Partanna-Mondello

Il Bye Bye Blues sostiene l'Ospedale dei Bambini: in beneficenza il ricavato della cena stellata

Il menù ideato dallo chef Patrizia Di Benedetto prevede piatti cult del ristorante e nuove creazioni da abbinare ad una selezione dei vini della cantina Feudi del Pisciotto

La chef Patrizia Di Benedetto

Quattro cene di solidarietà a supporto dell’Ospedale dei Bambini. Ad organizzarle è Patrizia Di Benedetto, chef stellata titolare del Bye Bye Blues, con il supporto di quattro aziende vinicole siciliane. Si comincia domani alle 20. Il menù ideato dalla padrona di casa per la serata prevede piatti cult del ristorante a pochi passi dal mare di Mondello, oltre a nuove creazioni da abbinare ad una pregevole selezione dei vini della cantina Feudi del Pisciotto, che saranno raccontati nel corso della cena dall’enologo di Feudi, Marco Parisi e dal Guido Pianaroli, consigliere delegato di Domini di Castellare di Castellina, società capogruppo di riferimento per Feudi del Pisciotto. 

L’apertura della serata sarà dedicata alle bollicine Davolarosa Brut Rosé, un Nero d’Avola spumantizzato metodo classico, abbinato a salmone marinato con chutney di pere e crema fredda di patate. Il primo piatto, un classico della cuoca palermitana, i cavatelli neri in salsa di mare e schiuma di ricci da degustare con Tirsat Gurra Di Mare 2015, la tenuta “gemella” sulle colline che degradano verso il mare di Porto Palo, nel Menfishire. Seguirà una guancia di vitello brasata su soffice di sedano rapa Nero D’Avola Feudi del Pisciotto 2015. Ed infine il dessert, cremoso di carruba, pere confit, granita allo zenzero e semisfera di cioccolato fondente, in abbinamento al Passito Feudi del Pisciotto. Il contributo minimo per la serata è di 60 euro. 

La Cantina ed Wine Resort Feudi del Pisciotto, originarie del 1700, sorgono nel cuore della Sicilia a pochi chilometri da Vittoria, Piazza Armerina e Caltagirone e sono considerate una delle testimonianze meglio conservate e restaurate di quello che in passato è stato uno dei più estesi feudi siciliani. Le nuove vigne, 44 ettari, dei 150 totali, sono state impiantate a partire dal 2002 a circa 250 metri d’altezza e a 7 chilometri dal mare, in una zona dal microclima particolarmente favorevole a sperimentazioni su vitigni nativi ed anche su tipologie quali il Pinot Nero “di mare”. 
 

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