Cronaca

Bonus Covid, la protesta: "Che beffa, al Civico solo briciole e a Villa Sofia-Cervello tutto bloccato"

Il sindacato Nursind segnala un allargamento della platea dei beneficiari, che erano stato suddivisi in tre fasce, “in maniera molto discutibile. Salta agli occhi il fatto che in alcune di queste unità operative lavorano noti sindacalisti dell’azienda". Domani manifestazione in piazza Ottavio Ziino

"Todos caballeros gli operatori sanitari del Civico, premi per tutti anche per chi non è stato in trincea contro il Covid, e così i famosi mille euro in busta paga sono scesi anche fino a 165 euro". Lo denuncia il sindacato Nursind Palermo che segnala un allargamento della platea dei beneficiari, che erano stato suddivisi in tre fasce, “in maniera molto discutibile, anche perché salta agli occhi il fatto che in alcune di queste unità operative lavorano noti sindacalisti dell’azienda. Il risvolto è stato che i dipendenti si sono visti assegnare per la fascia A 810 euro, fascia B 490 fascia c 165 euro”.

A Villa Sofia-Cervello invece non è stato pagato alcun beneficio economico a causa della mancata nomina di un componente del collegio dei revisori. Per questo motivo domani mattina dalle 10 i sindacati Nursind, Fials, Nursing Up e Uil Fpl manifesteranno in piazza Ottavio Ziino a Palermo.

Di contro al Civico il Nursind spiega che la delibera 707 ha previsto che nella busta paga di maggio 2021 venissero assegnati i famosi 1000 euro per l’incentivazione covid 19. La delusione e la rabbia però hanno preso il sopravvento quando è emerso nella sua interezza l’accordo sindacale, che il Nursind non ha firmato, fra i sindacati di maggioranza con la Direzione generale dell’Arnas. Rispetto all’accordo originario in assessorato, questa intesa ha di fatto allargato la platea e spostato alcuni reparti in fascia alta. Quale criterio è stato seguito per questo ampliamento? È stato premiato il merito? O l’appartenenza sindacale?”. Il Nursind spiega che “tutto il personale, dagli amministrativi al direttore generale, si è prodigato nel contenimento e la diffusione del virus, ma questo accordo ha notevolmente umiliato chi effettivamente è stato in prima linea a combattere questa pandemia, a volte anche a mani nude, soprattutto nel primo periodo quando mancavano i dispositivi di sicurezza, altro che eroi.  Capitolo a parte per tutto il personale precario, libero professionali, co.co.co, Pip, tutti invisibili per i quali non è stato previsto neanche un centesimo”.

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