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Foto Petyx

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Attack nei lucchetti di "Ke Palle", Orlando: "Intimidazioni non fermano cambiamento"

I titolari hanno subito denunciato l'episodio e hanno ribadito sulla propria pagina Facebook che andranno avanti "nel nome della legalità". Il primo cittadino ha visitato uno dei due punti vendita per portare la solidarietà dell'amministrazione

Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato Danilo Li Muli, responsabile della comunicazione della catena di vendita di arancine "Ke Palle". In due negozi ieri i lucchetti sono stati bloccati con dell'attack. Un messaggio intimidatorio che i commercianti hanno rimandato al mittente con un messaggio sulla bacheca Facebook. "Noi - hanno scritto i titolari - andiamo avanti nel nome della legalità".

L'incontro tra Orlando e Li Muli, alla presenza di Mario Attinasi, presidente della Confesercenti palermitana, si è svolto nel punto vendita di via Maqueda affollata di turisti e palermitani. “Questa strada con la gente a passeggio è la conferma del cambio culturale della nostra città - ha detto Orlando -. Questa strada è anche il simbolo della rinascita commerciale. Oggi, via Maqueda ospita imprese innovative come 'Ke palle' simbolo di una Palermo che è cambiata e che certamente non sarebbe nata negli anni in cui questa era una zona desolata con quasi tutte le saracinesche abbassate e senza alcune prospettiva. Sono qui per dire e confermate che la città va avanti anche se c'è qualcuno che non ha compreso che non è cambiata la faccia di Palermo, ma è cambiata l'anima di Palermo e chi ritiene di fermare il comune processo di cambiamento culturale con con atti di intimidazione e di violenza non ha fatto male a nessuno ma ha fatto male solo a se stesso e nonostante queste persone si va avanti lo stesso, anzi, andiamo avanti con maggiore convinzione e con maggiore forza, perché oggi la cultura a Palermo è cambiata e il pizzo si denuncia".
 

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