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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

L'assalto alla sede romana della Cgil, chiesti 8 anni per il leader di Forza Nuova Massimo Ursino

Il processo con il rito abbreviato si sta svolgendo nella Capitale e nasce dalla devastazione del sindacato avvenuta il 9 ottobre scorso durante una manifestazione contro il green pass

Sarebbero i protagonisti del violento assalto alla sede nazionale della Cgil, avvenuto lo scorso 9 ottobre a Roma, e adesso per loro la Procura della Capitale ha chiesto le condanne. Tra gli imputati anche il leader palermitano di Forza Nuova, Massimiliano Ursino, che era stato arrestato per l'episodio e per il quale il pm ha chiesto una pena di 8 anni di carcere.

I leader romani del gruppo di estrema destra, Giuliano Castellino e Roberto Fiore, così come l'ex Nar Luigi Aronica sono stati invece rinviati a giudizio e per loro è in corso il dibattimento. Lo stralcio in cui è imputato Ursino si sta svolgendo invece con il rito abbreviato. Otto anni di reclusione sono stati invocati anche per Fabio Corradetti, figlio della compagna di Castellino. Le accuse sono di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel processo si sono costituiti parte civile l'Anpi e la Cgil. L'assalto alla sede del sindacato avvenne durante una manifestazione contro il green pass. Ursino, difeso dall'avvocato Enrico Sanseverino, ha sempre respinto le accuse, sostenendo anzi di aver invitato chi tentava di entrare nella Cgil a non farlo. La sentenza dovrebbe arrivare a giugno.

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