Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Brancaccio

"Dammi i piccioli o t'ammazzo", si apparta con una prostituta e prova a strangolarla: arrestato

In manette con l'accusa di rapina un 32enne, fermato dopo un breve inseguimento a Brancaccio. Dopo aver avvicinato la donna vicino alla Stazione le ha rubato borsa e telefono cellulare. A chiamare il 113 una coppia che l'ha vista vagare per strada

E’ stata vista vagare sotto shock nella zona di Brancaccio, mentre i pochi lampioni della zona illuminavano i segni rossi che aveva sul collo dopo la rapina appena subita. Ha cercato di attirare l’attenzione di una coppia che non si è fermata ma ha chiamato la polizia. Poi l’intervento delle volanti. Gli agenti hanno raggiunto la donna, una giovane prostituta che ha raccontato di essere stata avvicinata da un cliente nella zona della stazione centrale, di essere stata portata in periferia e infine strangolata dall'uomo che voleva rapinarla. L'uomo è stato rintracciato e arrestato.

Nella notte tra domenica e lunedì le manette sono scattate ai polsi di un pregiudicato di 32 anni, V.L., per rapina. Dopo un breve inseguimento nella zona industriale è stato fermato in corso dei Mille a bordo della sua Smart bianca, sulla quale viaggiava senza patente né copertura assicurativa. E’ bastata una breve perquisizione per trovare conferma dei dettagli riferiti poco prima dalla prostituta che nel frattempo aveva raggiunto a piedi via Utveggio. All’interno dell’auto non c'era la borsa della donna, ma l'uomo aveva con sè il cellulare descritto dalla vittima. 

Nel racconto fatto dalla donna gli agenti, gli attimi di terrore vissuti. "Dammi i piccioli o ti ammazzo",  le avrebbe detto l'aggressore. La vittima sarebbe quindi riuscita a liberarsi e a fuggire senza la borsa (dentro cui c’erano 30 euro e pochi effetti personali), cercando di attirare l’attenzione di qualche automobilista perché le desse una mano a chiamare la polizia. Fondamentale quindi la segnalazione fatta al 113 dalla coppia che ha consentito di rintracciare quella Smart che sfrecciava ancora lungo le strade di Brancaccio mentre le volanti gli davano già la caccia. Al termine degli accertamenti V.L. è stato rinchiuso in carcere in attesa della convalida da parte del gip.

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