Mondiali judo, impresa in Kazakistan: palermitana medaglia d'argento

Chiara Dispenza, atleta dell’Hydra Villabate, fa la storia ai campionati iridati cadetti under 18 ad Almaty: "Peccato, potevo vincere l'oro..."

Chiara Dispenza

Di titoli, nell’ultimo anno, se n’è aggiudicati tanti ed anche prestigiosi. Ma se qualcuno le avesse detto che un giorno sarebbe diventata vicecampionessa del mondo di judo - forse - non ci avrebbe creduto. Chiara Dispenza, atleta dell’Hydra Villabate, fa la storia ai campionati mondiali cadetti under 18 ad Almaty in Kazakistan.  

La quindicenne palermitana ha conquistato l’argento iridato dopo un mondiale vicino alla perfezione. Nei 40 kg ha superato al primo incontro Ulbusin Khakimova (dell’Uzbekistan), ai quarti la francese Pauline Cuq ed infine ha spadroneggiato anche nella semifinale, disputata contro Alima Zhumagaliyeva. Contro la judoka di casa ha vinto dopo 1 minuto e 21 secondi di golden score. Purtroppo però, il sogno dell’atleta azzura allenata dai maestri Marco e Fabrizio Fantauzzo, è sfumato in finale quando l’oro se l’è aggiudicato l’ungherese Luca Mamira.

Mai nessun palermitano aveva prima d’ora vinto una medaglia d'argento mondiale nel mondo del judo. “Un risultato ricercato nella cura dei dettagli e voluto con tanto cuore - spiega il coach Fabrizio Fantauzzo -. Chiara fa i primi passi sul tatami dell’Hydra all’età di 6 anni ed oggi è emozionante vederla salire sul podio alla sua prima partecipazione al campionato mondiale. Questo risultato è frutto di un duro lavoro programmato, pianificato e preparato dopo un intenso periodo di allenamenti in Giappone. Ed è una vittoria che vogliamo condividere con i tecnici della Nazionale Italiana Cadetti”. 

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Anche Chiara Dispenza ancora non ci credere. “Ci avrei messo la firma per salire sul podio - spiega l’atleta a PalermoToday -. Arrivata lì, però, so di aver lasciato sul tatami una medaglia più preziosa. Ho fatto uno stupido errore e ne ho pagato le conseguenze nel momento sbagliato. Adesso rosico, ma presto realizzerò che ho al collo questa medaglia. Detto ciò ho solo da continuare a lavorare per migliorare sempre di più. Ringrazio in primis i maestri Marco e Fabrizio Fantauzzo che anche da casa mi sono stati vicini oggi; ringrazio i miei compagni dell’Hydra, la mia famiglia, il liceo Cannizzaro di Palermo per la disponibilità degli insegnanti e tutti i ragazzi e i tecnici della nazionale che hanno condiviso con me le gioie e fatiche di questi giorni”.

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