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Il presidio allo svincolo di Irosa. Nella foto. Da sinistra: Antonio Polito, Francesco Paolo Raia, Giuseppe Angilello e Federico Raia)

Il presidio allo svincolo di Irosa. Nella foto. Da sinistra: Antonio Polito, Francesco Paolo Raia, Giuseppe Angilello e Federico Raia)

Zone franche montane e il rischio desertificazione, scatta presidio allo svincolo di Irosa

L'iniziativa, di concerto con i sindaci dei 132 comuni interessati, è stata lanciata ieri insieme all'hashtag #paneeacqua

Continua il presidio permanente allo svincolo di Irosa, nei pressi dell'uscita che si immette lungo l'A19 Palermo-Catania, da parte del comitato regionale promotore per l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia. L'iniziativa, di concerto con i sindaci dei 132 comuni interessati, è stata lanciata ieri insieme all'hashtag #paneeacqua.

Il Comitato chiede a gran voce che i due rami del Parlamento esitino le disposizioni approvate unanimemente dall'Ars il 17 dicembre dello scorso anno (per approvondire: https://www.zonefranchemontanesicilia.it/la-legge/la-legge/73/). Dal presidio ribadiscono che "non ci sono impedimenti" e chiedono ai deputati e ai senatori eletti in Sicilia di "dimostrare, ora, quanto tengono alla sopravvivenza delle terre alte della Sicilia, interessate a un preoccupante fenomeno di desertificazione umana e imprenditoriale".

Questa mattina al presidio sono presenti Franceso Paolo Raia, assessore allo sviluppo economico e attività produttive del Comune di Santa Caterina di Villarmosa (Cl) e Antonio Polito, presidente del Centro Commerciale Naturale di Petralia Sottana: "La fiscalità di sviluppo - dicono - rappresenta l'ultimo treno per invertire la tendenza migratoria dei nostri giovani. Senza lavoro e servizi non hanno motivo di progettare il loro futuro nella terra che gli ha dato i natali. Non possiamo rimanere inermi".

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