Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca Zen

"Tentò di uccidere il pusher rivale allo Zen", condannato a 8 anni

Vincenzo Viviano è stato riconosciuto dal gup colpevole del tentato omicidio, nell'ottobre del 2016, di Khemais Lausgi. Tutto sarebbe nato per il controllo dello spaccio nel quartiere

Un regolamento di conti in piena regola per il controllo delle piazze dello spaccio allo Zen. Sarebbe questo il movente del tentato omicidio, nell'ottobre del 2016, di Khemais Lausgi conosciuto come Gabriele Alì. Il gup Fabio Pilato ha condannato a otto anni di reclusione Vincenzo Viviano, che era stato arrestato nel marzo dello scorso anno. In manette era finito anche Vincenzo Maranzano che ha però scelto di essere giudicato con il rito ordinario. 

Il giorno del tentato omicidio in via Girardengo si sono affrontati due gruppi rivali: uno legato a Maranzano e Viviano, l’altro proprio a Lausgi, considerato "criminale emergente nel panorama dello Zen" e già destinatario di diversi provvedimenti giudiziari per reati che riguardano lo spaccio. Lausgi viene ferito all'addome con un coltello e raggiunto da colpi di pistola.

Per gli inquirenti "questi gruppi che vanno affermandosi all’interno dello Zen sono prevalentemente composti da ragazzi molto giovani e spregiudicati provenienti da realtà difficili e, in alcuni casi, con dei collegamenti o parentele con appartenenti a Cosa nostra".
 

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