Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"Dai nostri genitori solo botte e insulti", ragazzine scappano da casa e li fanno arrestare

La terribile storia denunciata dopo la fuga da due sorelle di 12 e 14 anni: sarebbero state maltrattate per molto tempo dalla madre e dal suo nuovo compagno, finiti rispettivamente ai domiciliari e in cella. Sul collo di una di loro, per la Procura, i segni di un tentativo di strangolamento

Botte e insulti, ogni motivo sarebbe stato buono per picchiare e maltrattare due ragazzine di 12 e 14 anni che, stanche di subire la violenza della madre e del compagno, qualche giorno fa sono arrivate a decidere di scappare da casa. Rintracciate dalla squadra mobile, hanno raccontato i terribili abusi che avrebbero patito per anni e hanno fatto finire in carcere l'uomo, di 47 anni, e agli arresti domiciliari la loro mamma, di 32. Non forniamo i nomi degli indagati per non rendere identificabili le vittime.

A coordinare l'inchiesta e a chiedere la custodia cautelare per la coppia sono state il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e il sostituto Giorgia Righi. L'ordinanza è stata poi emessa dal gip Rosario Di Gioia, che ha anche interrogato la madre delle piccole vittime. La donna ha negato su tutta la linea, spiegando che il suo sarebbe stato "un compagno esemplare" e che mai sarebbero avvenute liti. I due hanno avuto insieme altri due figli, più piccoli delle ragazzine scappate da casa, ed è proprio per questo che all'indagata è stata concessa una misura più lieve rispetto al carcere.

La denuncia delle presunte vittime è agghiacciante e quella al centro dell'ultima inchiesta del dipartimento "Fasce deboli" della Procura è una storia triste, di miseria e degrado: le ragazzine non solo sarebbero state picchiate per un nonulla, infatti, ma sarebbero state anche costrette ad occuparsi delle faccende domestiche. Infanzie negate, dunque, secondo l'accusa. Il tutto - a dire delle vittime - senza che la madre intervenisse mai per difenderle e proteggerle, ma anzi dando qualche volta manforte al compagno.

Dopo l'allontanamento da casa, proprio la madre aveva presentato una denuncia e così erano state avviate le ricerche. Dopo poco le ragazzine erano state rintracciate e hanno riferito ai poliziotti i motivi della loro fuga, decisa al culmine dell'ennesima aggressione in casa. Secondo gli inquirenti, peraltro, la sorella più piccola avrebbe avuto vicino al collo dei segni compatibili con un tentativo di strangolamento.

La Procura ha anche allegato agli atti un referto di qualche tempo fa, quando una delle vittime era stata accompagnata in ospedale con un braccio rotto, ufficialmente per un "incidente domestico". Secondo gli inquirenti, però, anche in quella circostanza la frattura sarebbe stata in realtà provocata dalla violenza del compagno della madre. Da qui la decisione di chiedere l'arresto per la coppia. L'uomo sarà interrogato nei prossimi giorni.
 

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