Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

"Extravergine comunitario venduto per italiano": sequestrate 20 mila bottiglie

Nell'etichetta apposta sul prodotto si parlava di oli made in Italy, ma sarebbe stata contraffatta per ingannare gli acquirenti. I forestali: "Nessun rischio per la salute". Il titolare: "Tutto regolare, errori nell'etichettatura".

Olio comunitario venduto per italiano: sequestrate 20 mila bottiglie

Vendeva olio proveniente dalla comunità europea "spacciandolo" per italiano. Sequestrate 20 mila bottiglie dal corpo forestale e l'Ispettorato centrale contro qualità e repressione. Nell'etichetta apposta sulle bottiglie si parlava di oli di origini italiane, ma in realtà il prodotto veniva realizzato con materia prima comunitaria. Il titolare è stato denunciato anche perché, a seguito di ulteriori controlli, si è potuta accertare la contraffazione della stessa etichetta, studiata per trarre in inganno gli acquirenti. Ma il titolare si difende: "Tutto regolare, ci sono stati degli errori nell'etichettatura".

Dalle analisi realizzate dal centro regionale anticrimine del corpo forestale è risultato che non si trattasse di olio italiano. Un danno che penalizza l'esportazione del made in Italy e la grande distribuzione. "La norma tutela in modo incisivo gli oli di oliva extravergine di oliva e in modo particolare le provenienze italiane - spiegano i forestali al Giornale di Sicilia -. L'export dei prodotti italiani è sostenuto dal settore agroalimentare e, in tale contesto, il settore olivicolo registra una grossa cifra di fatturato".

"I controlli degli ultimi periodi confermano una grossa presenza di prodotti alimentari - concludono i forestali - su cui non si eccepisce in merito alla qualità o alla salubrità, ma che lasciano molti dubbi sulla tracciabilità del prodotto come riportato nell'etichetta". A regolamentare il settore una norma del 1992 che chiarisce, a tutela dei consumatori, tutte le indicazioni obbligatorie da fornire ai consumatori, a partire dalle informazioni fornite attraverso le etichette. Il problema proprio lì, ma il titolare ha chiarito: "Il prodotto è ottimo e si è verificato solo un errore nell'etichettatura su cui stiamo lavorando per rimediare. L'olio è conforme alla legge".

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