Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Restituito tesoro archeologico al Perù, tra i reperti anche un’anfora sequestrata a Palermo

E' toccato al generale di brigata Roberto Riccardi, comandante dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, il compito di consegnare due anfore, un cantaro e una olla all’ambasciatore Julio Eduardo Martinetti Macedo, a Roma

Il generale di brigata Roberto Riccardi e l'ambasciatore peruviano Julio Eduardo Martinetti Macedo

Quattro reperti archeologici di origine peruviana, databili tra il terzo e il quindicesimo secolo, tornano a casa. E’ stata organizzata ieri, a Roma, la cerimonia per la restituzione di due anfore, un cantaro e una olla recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. Tra questi un vaso appartenente alla cultura Chancay e recuperato a Palermo dai militari nel 2015 in casa di una persona indagata nell’ambito dell'operazione Demetra per traffico illecito internazionale di beni provenienti da scavi clandestini in Sicilia.

Ad affidarli all’ambasciatore del Perù a Roma, Julio Eduardo Martinetti Macedo, è stato il generale di brigata Roberto Riccardi, comandante dei carabinieri del Nucleo Tpc. Gli altri tre oggetti sono un cantaro e un’olla in ceramica, recuperati dai carabinieri di Roma dopo una segnalazione anonima che ha permesso di sequestrare in tutto 19 reperti all’interno di un convento. Di questi, come accertato dagli specialisti del museo preistorico etnografico Luigi Pigorini di Roma, due erano indiscutibilmente autentici, provenienti dalle coste settentrionali e centrali del Perù e risalenti al periodo intermedio tardo.

Un’altra anfora dal bordo ogivale, in stile precolombiano e proveniente dalla cultura Pativilca (200-900 d.C), è stata invece recuperata dai carabinieri del Nucleo Tpc di Cagliari e della compagnia di Tonara che hanno eseguito nel 2017 un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Oristano a carico di un abitante della provincia di Nuoro. L’ultimo reperto che tornerà in patria è proprio l’anfora fittile sequestrata a Palermo nel 2015 (foto allegata). Il vaso, dopo i test eseguiti dal museo Pigorini, ha ricevuto anche l’expertise del ministero della cultura Peruviano che poi ne ha rivendicato il possesso.

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Restituito tesoro archeologico al Perù, tra i reperti anche un’anfora sequestrata a Palermo

PalermoToday è in caricamento