La Cnn racconta lo strano caso di Pino Maniaci, da accusatore dei boss ad accusato

Il canale all news ha dedicato un ampio reportage alla vicenda del direttore di Telejato, per anni simbolo dell'antimafia e adesso al centro di un'indagine giudiziaria con l'accusa di estorsione

Da accusatore ad accusato, da uomo pronto a puntare il dito contro il malaffare a imputato. La singolare storia di Pino Maniaci, direttore di Telejato dallo scorso mese di maggio al centro di un'inchiesta della procura di Palermo con l'accusa di estorsione, è finita agli onori della cronaca anche negli Usa. La Cnn ha infatti dedicato al reporter nostrano ampio spazio. Sul sito internet dell'emittente all news è comparso un lungo articolo corredato da un'intervista con il titolo "The Mafia Hunter", "Il Cacciatore di mafiosi". "Pino Maniaci è una delle poche persone a denunciare pubblicamente la mafia in Sicilia", recita il servizio della Cnn.

I cronisti statunitensi fanno un ritratto di Pino Maniaci, delle viuzze di Partinico, dello studio di Telejato descrivendola come una "piccola televisione fatta in casa per combattere il crimine organizzato". Ripercorrono le battaglie portate avanti da Maniaci contro i boss locali, le inchieste, le minacce subitem fino all'inversione di ruoli. "Adesso - dice la Cnn - come in un copione degno de 'Il padrino', il giornalista è accusato di estorsione, di avere usato le stesse tattiche contro cui lottava".

Maniaci è finito nella bufera lo scorso mese di maggio, quando i carabinieri hanno messo a segno l'operazione Kelevra con l'arresto di 10 persone a Borgetto. Il nome del giornalista venne fuori mentre i carabinieri indagavano sulle pressioni ricevute dal sindaco di Borgetto. Il direttore dell'emittente di Partinico avrebbe ricevuto somme di denaro e agevolazioni dai sindaci di Partinico e Borgetto per evitare commenti critici sull'operato delle amministrazioni. Poche centinaia di euro - 100, 150 - che sarebbero stati ottenuti con la minaccia. Ma Maniaci è accusato di aver estorto a Salvatore Lo Biundo, primo cittadino di Partinico, anche un’assunzione per l'amante. (IL VIDEO CON LE INTERCETTAZIONI)maniaci cnn3-2

"'He goes after the mob: now he’s the target' (Ha perseguitato la mafia, ora è lui il bersaglio ndr), scrive il reporter statunitense, che conclude: "'It's hard to know who to believe - E' difficile sapere a chi credere".

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"C'è voluta la Cnn - commenta Antonio Ingroia, difensore con l'avvocato Bartolomeo Parrino di Pino Maniaci - per ricordare che in Italia sta per cominciare un processo surreale come quello a carico di un giornalista coraggioso come Pino Maniaci. Pur avendo milioni di notizie da dare, la più grande tv del mondo ha deciso di raccontare con un lungo articolo sulla homepage del suo sito internet la storia di un'indagine basata sul nulla, costruita dalla Procura di Palermo su accuse infondate o su fatti per i quali Maniaci ha fornito ampia e puntuale spiegazione". "Dovrebbe far riflettere - aggiunge - com'è stato trattato il caso in Italia, dove la gran parte della stampa ha già processato e condannato mediaticamente Maniaci, con superficialità e approssimazione, dando per certa la tesi della Procura. Una dimostrazione di sconcertante conformismo, un conformismo confermato anche dalla reazione di alcuni organi di stampa nazionali, subito pronti a criticare la Cnn con l'accusa di aver dimenticato di dare la notizia dell'uccisione dei cani di Maniaci e della reazione che Maniaci ebbe. Una circostanza non rilevante ai fini del processo e di cui comunque Maniaci ha ampiamente dato spiegazione nelle sedi opportune. Ma tant'è - conclude Ingroia - c'è chi ha già emesso la sua sentenza e non vuole sentirsi dire che forse si è sbagliato".

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