Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Indagato per eccesso di velocità in Austria ma non ci è mai stato: la disavventura di un palermitano

In alcuni Stati dell'Ue diverse violazioni del codice della strada prevedono anche l'avvio di un procedimento penale e l'automobilista, oltre ad essere multato, è finito sotto inchiesta. Ha poi dimostrato di non aver mai messo piede in quel Paese e il fascicolo è stato archiviato. I consigli di Federconsumatori per evitare problemi simili

Non era mai stato in Austria eppure non solo aveva ricevuto una multa per eccesso di velocità, ma era finito addirittura sotto inchiesta in quel Paese, dove questo tipo di infrazione ha delle conseguenze penali. La disavventura è capitata ad un palermitano che è riuscito successivamente a dimostrare alle autorità austriache che, nelle date indicate nel verbale, non era in quel Paese, dove peraltro non ha mai messo piede in vita sua.

La vicenda si è risolta nel modo migliore con un'archiviazione, ma offre lo spunto a Federconsumatori Palermo - che ha assistito l'automobilista con l'avvocato Giulia Calandra - per fornire una serie di consigli per chi pensa di andare in viaggio all'estero in modo da non incappare in situazioni simili che poi diventa anche difficile sistemare. "E' importante sapere - dicono Lillo Vizzini e Giuseppe Lo Bello di Federconsumatori - che in alcuni Paesi dell'Unione europea talune infrazioni, come l'eccesso di velocità, prevedono anche un procedimento penale che, in base al cross border, cioè il sistema di interscambio tra l'Italia e gli altri Stati membri dei dati relativi ai veicoli che circolano in Europa, si svolgerebbe in Italia".

Ecco allora quali sono i suggerimenti: prima di partire informarsi sulle norme del codice della strada del Paese che s'intende visitare; in caso di notifiche di multe errate, contestarle entro 60 giorni all'autorità che ha emesso il provvedimento; se l'autorità che ha emesso il provvedimento non stramseete anche la traduzione (ai sensi della Direttiva 413/2015), occorre richiederla: infatti, in base a questa norma, gli Stati membri devono prevedere di inviare le informazioni relative alle infrazioni in materia di sicurezza stradale nella lingua dei documenti di immatricolazione o nella lingua con maggiore probabilità di essere compresa dalla persona interessata; se si ha un rilevatore Gps, chiedere alla propria assicurazione i dati relativi alle percorrenze effettuate, in modo da trasmetterli all'autorità che ha emesso il provvedimento.

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