Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Open Fiber, banda ultra larga in oltre 140 mila immobili a Palermo

L’intervento, in pieno accordo con l’amministrazione comunale, procede in maniera spedita con una media di 340 operai quotidianamente impiegati nei circa 40 cantieri attualmente attivi: "Palermo capitale tecnologica del Mediterraneo"

Sono oltre 140 mila le unità immobiliari palermitane connesse alla rete a banda ultra larga di Open Fiber, pari al 62% del target inizialmente progettato per una città definita dagli esperti "sempre più capitale tecnologica del Mediterraneo". E' questo uno dei dati emersi nel corso di “Infrastrutture con fibra ottica: opportunità di sviluppo sociale ed economico del territorio”, il seminario organizzato da Ordine degli ingegneri di Palermo, Aiet e Ames alla presenza dei principali protagonisti impegnati a realizzare quelle “autostrade digitali” necessarie allo sviluppo dell’Isola e dell’intero Paese.

L’intervento di Open Fiber a Palermo, in pieno accordo con l’amministrazione comunale, procede dunque in maniera spedita con una media di 340 operai quotidianamente impiegati nei circa 40 cantieri attualmente attivi. La città, dal punto di vista tecnico, verrà interamente coperta da una infrastruttura di rete sostenibile e innovativa che è in grado di garantire velocità di connessione a un gigabit al secondo.

A irradiare il segnale, che già raggiunge oltre 140mila tra case e uffici, pensano le 4 aree POP (Point-of-presence, delle vere e proprie centrali) localizzate nei quartieri di Tommaso Natale, Brancaccio e Rocca. Ad oggi la rete Open Fiber a Palermo, realizzata interamente in fibra ottica, raggiunge i 350 chilometri.

A rappresentare Open Fiber nell’Aula Capitò (Scuola Politecnica, Edificio 7) dell’Università palermitana è stata Valeria Carrozzo, ingegnere in forza alla Direzione Network&Operations A&B – Ingegneria e Progettazione dell’azienda compartecipata da Enel e Cdp Equity, Gruppo Cassa depositi e prestiti. Tra i dati messi in rilievo spicca ad esempio la relazione diretta tra infrastrutture come quelle realizzate da Open Fiber e il Prodotto Interno Lordo: alcuni studi specialistici (World Bank, McKinsey&Company, booz&co.) evidenziano infatti che a uno sviluppo del 10% della rete a banda larga corrisponde una crescita del PIL compresa tra 1,3 e 1,5 punti percentuali. Altro tema sottolineato dall’ingegnere Carrozzo è la sperimentazione di “Zion”, che Open Fiber sta sviluppando in collaborazione con Terna e Huawei e che permetterà di garantire una velocità di trasmissione dei dati pari a ben 200 Gigabit al secondo.

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