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Open Data Sicilia: "Rendere noto l’intero processo di pubblicazione dei numeri Covid"

I componenti della comunità dopo il terremoto che ha scosso la sanità regionale: "La trasparenza è il presupposto essenziale di una democrazia moderna"

"Rendere noto l’intero processo di pubblicazione dei dati sanitari Covid, ovvero l'insieme dei meccanismi e protocolli utilizzati all'interno del proprio modello organizzativo per tutti gli aspetti legati alla raccolta, produzione, trattamento, aggiornamento e rilascio dei dati online". Lo chiede la comunità Open Data Sicilia, nata nel 2013 come comunità della società civile con lo scopo di favorire e supportare la diffusione della trasparenza come prassi, specie nella pubblica amministrazione, e degli open data (dati aperti).

"Sin dall’inizio della pandemia - si legge in una nota - ci siamo prodigati per chiedere la diffusione dei dati epidemiologici in formato aperto, sia a livello nazionale che regionale. La trasparenza del ciclo di vita del dato è il presupposto essenziale di una democrazia moderna, la condizione che consente a cittadine e cittadini di misurare e valutare l'attività amministrativa, di giudicare i processi decisionali adottati. La documentazione del processo di generazione, gestione e pubblicazione del dato sanitario dell'emergenza sanitaria Covid è un passo propedeutico per la trasparenza dell'azione amministrativa della Regione Siciliana, in assenza del quale, ogni numero reso pubblico non può essere attendibile".

"Open Data Sicilia - prosegue la nota - è convinta che uno degli antidoti al verificarsi di gravi episodi che mettono in dubbio la qualità e la veridicità dei dati, sia l’interlocuzione continua tra le parti attive, il dialogo tra Pubblica Amministrazione e Società Civile tutta. Questa constatazione si fa ancora più significativa quando i dati sono quelli di una pandemia, da cui dipendono la vita e la salute delle persone, l’economia e il benessere dei territori. Torniamo a chiedere con forza alla classe politica e agli uffici regionali, anche nel rispetto della normativa vigente, che sia abbandonata la prassi dell’esclusione e sia convintamente ed efficacemente adottata quella del confronto, del coinvolgimento, della partecipazione, principi di base dell’Open Government, anche in Sicilia. Se la Regione Siciliana pubblicasse la documentazione sull’intero ciclo del dato, insieme a dati sanitari più ricchi e meno aggregati territorialmente, riuscirebbe in un solo colpo a mettere dei paletti importanti al ripetersi di episodi - se verificati - come quelli di questi giorni, rispettare il diritto della cittadinanza a essere informata e rendere maturo e moderno il rapporto tra le parti. E se lo facesse, sarebbe la prima regione in Italia, sarebbe un bene per tutte e tutti".

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