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Arresto Ganci, Caronia: “Lettera anonima lo definì vicino ai boss”

Il candidato sindaco avvisato tramite una mail. “Le sfugge un nome che rappresenta la spazzatura: si tratta di Ganci vicino a mafiosi”. Si dimette Giuseppe Scozzola, rappresentante della lista “Amo Palermo”

Marianna Caronia lo scorso 26 marzo avrebbe ricevuto una lettera anonima che la avvisava della “pericolosità” della candidatura di Vincenzo Ganci. “Signora Caronia, lei è attenta alle candidature della sua lista ma le sfugge un nome che rappresenta la spazzatura: si tratta di Ganci vicino a mafiosi”. Questo quanto il candidato sindaco del Pid-Cantiere popolare ha letto sulla mail del rappresentante di lista Giuseppe Scozzola. Una lettera anonima firmata “Giggi”. Nella mail si parlava proprio di Vincenzo Ganci, il consigliere di circoscrizione e candidato nella lista “Amo Palermo” della Caronia, arrestato all'alba per concorso esterno in associazione mafiosa.

A rivelarlo durante una conferenza stampa è lo stesso rappresentante di lista Giuseppe Scozzola. “L'onorevole Caronia presentò una denuncia - spiega - in Questura e poi alla Polizia postale, ma non si identificò l'autore”. Nella conferenza stampa Scozzola, che ha annunciato le sue dimissioni da rappresentante di lista, ha anche spiegato che Ganci “come tutti gli altri candidati della lista 'Amo Palermo’ ha presentato un'autocertificazione in cui esclude procedimenti giudiziari in corso”.

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