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L'ingresso del "Fusorario

L'ingresso del "Fusorario

Intimidazione all'Olivella, a fuoco l'ingresso del pub "Fusorario"

Francesco Capizzi, titolare del noto locale, ha denunciato ai carabinieri l'accaduto. L'episodio potrebbe essere legato agli esposti da lui presentati sulla "movida selvaggia" e la "concorrenza sleale"

Hanno tentato di incendiargli il locale appiccando le fiamme con una bottiglia di benzina. Vittima dell’accaduto il proprietario del noto pub all’Olivella "Fusorario", Francesco Capizzi, che ha denunciato ai carabinieri quella che sembrerebbe a tutti gli effetti una intimidazione. Il rogo, divampato nella notte tra venerdì e sabato, ha danneggiato la saracinesca esterna e un vetro della porta d’ingresso, esploso a causa dell’alta temperatura raggiunta in pochi minuti.

Capizzi ha subito denunciato l’episodio ai carabinieri che lo hanno convocato questa mattina per essere ascoltato e fornire la sua versione dei fatti. Il titolare, in passato, ha presentato diversi esposti contro i venditori ambulanti, fornendo in qualche modo una possibile pista da seguire nelle indagini. Ma l’imprenditore, negli scorsi mesi, aveva anche segnalato alcuni casi di concorrenza sleale nella zona, con altri pub e esercizi commerciali che occupano abusivamente il suolo pubblico o che violano il regolamento sui dehors.

Un'altra pista da seguire potrebbe ricollegarsi al racconto di qualche avventore della "movida" risalente alla sera prima. Gli agenti della polizia municipale sarebbero arrivati all’Olivella per effettuare una serie di controlli amministrativi. Alcuni esercenti della zona, vedendo in lontananza le auto con i lampeggianti accesi e gli uomini in divisa, avrebbero "cacciato" i propri clienti dagli improvvisati gazebo per chiudere i locali prima che entrassero per le ispezioni. E qualcuno potrebbe aver collegato il loro arrivo agli esposti presentati da Capizzi.

"Già nel 2014 - spiega Capizzi a PalermoToday - avevo iniziato a presentare degli esposti contro l'occupazione abusiva di suolo pubblico da parte dei concorrenti. Purtroppo non ho telecamere fuori e neanche i pub vicini le hanno installate. Diciamo che non sono ben accette in zona. Non posso escludere quindi che le mie denunce abbiano fatto arrabbiare qualcuno". I danni registrati ammontano a circa 400 euro. Non è ancora possibile escludere la pista dell’intimidazione legata al racket.

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