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Cassonetti in fiamme nella notte: incendi appiccati dai botti di Capodanno

Superlavoro per i vigili del fuoco che sono intervenuti in una ventina di strade per spegnere i roghi in diverse zone della città, soprattutto in periferia. Ma non si registrano feriti

Notte di lavoro a Palermo per i vigili del fuoco che sono intervenuti in una ventina di strade per spegnere l'incendio di cassonetti causato da petardi lanciati. Gli interventi sono avvenuti in diverse zone della città, soprattutto in periferia. Ma non si registrano feriti.

In molte aree è stata comunque disattesa l'ordinanza anti botti di Capodanno firmata da Orlando. Sui social a mezzanotte numerosi video ritraevano fuochi d'artificio e fontane luminose. A Palermo era stato deciso di vietare su tutto il territorio comunale l'accensione, il lancio e sparo di fuochi d'artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti simili. "Faccio appello a tutti i cittadini palermitani perché riconoscano la pericolosità dei 'botti' per sé e per gli altri e lo stress che essi provocano su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici", aveva raccomandato Orlando, ricordando che per i tragressori sarebbero scattate multe fino a 500 euro.

In ogni caso a Palermo non si registra nessuna vittima grave causata dai botti. "Il sindaco renda permanente l’ordinanza, plauso ai carabinieri per l’azione di prevenzione e repressione -  dichiara il portavoce dell’Ugl di Palermo, Filippo Virzì -.  Anche per la notte appena trascorsa si registra un bollettino di guerra su tutto il territorio nazionale, molti i feriti a causa dei botti in tutte le regioni italiane, ma la maggior parte in Campania, e c’è scappato  anche un morto. A Palermo non ci sono vittime ma non basta a consolarci: ribadiamo l’invito al sindaco Orlando di rendere permanente l’ordinanza comunale che vieti tutto l’anno l’accensione, il lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette. Bravi i carabinieri che in queste ore hanno intensificato i controlli sul territorio per contrastare il commercio abusivo di materiali esplodenti, sequestrando più di 100 chili di fuochi d’artificio e denunciando otto persone”. 

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