Furti di gasolio nella discarica di Bellolampo, due operai appena licenziati tornano liberi

Il gip ha revocato la custodia cautelare in carcere e ai domiciliari a Ciro Aurelio e Giovanni Ammirata, coinvolti nell'inchiesta "Beautiful Flash" dei carabinieri. Qualche giorno fa entrambi erano stati mandati via dalla Rap assieme ad altri colleghi

Il frame di un'intercettazione dell'inchiesta sui furti di gasolio a Bellolampo

Sono stati appena licenziati dalla Rap per presunti furti di gasolio all'interno della discarica di Bellolampo, ma da qualche giorno sono pure tornati liberi: a Giovanni Ammirata e Ciro Aurelio, che erano finiti rispettivamente agli arresti domiciliari e in carcere, nell'ambito dell'inchiesta "Beautiful Flash" dei carabinieri, il gip ha infatti deciso di revocare le misure di custodia cautelare. Il giudice ha accolto le istanze presentate dall'avvocato di entrambi gli indagati, Stefano Santoro.

Dal blitz messo a segno dai militari a giugno era emerso che nella discarica avrebbe operato un'associazione a delinquere che avrebbe sottratto litri e litri di gasolio dai mezzi della Rap, spesso per poi rivenderli. Proprio in questi giorni l'ex municipalizzata ha deciso di licenziare Ammirata, Aurelio, assieme ad altri sei operai coinvolti nella stessa indagine, ma anche ad un funzionario, Vincenzo Bonanno, accusato invece di aver intascato una mazzetta da cinquemila euro. La decisione di mandare via i dipendenti ritenuti "infedeli" è arrivata in tempi record, non solo prima di un rinvio a giudizio o di una sentenza, ma addirittura mentre le inchieste non sono state neppure chiuse.

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Il gip per i due indagati (nelle foto qui sotto) appena tornati in libertà ha ritenuto che non vi siano più esigenze cautelari nei loro confronti, visto che - prima ancora di essere licenziati - erano stati comunque sospesi dal servizio.

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