Cronaca

Furti di gasolio e corruzione a Bellolampo, la Rap licenzia otto operai e un funzionario

Lo ha deliberato il Cda dopo i procedimenti disciplinari a carico di impiegati coinvolti in diverse inchieste giudiziarie. Via anche il funzionario Vincenzo Bonanno, che avrebbe intascato una mazzetta. Norata: "Danno per l'azienda, questi soggetti vanno buttati fuori"

La Rap licenzia 9 dipendenti, tra cui anche il funzionario Vincenzo Bonanno, coordinatore di gestione della discarica di Bellolampo, che avrebbe intascato una tangente da 5 mila euro. Lo ha deliberato il Cda dell'ex municipalizzata dopo i procedimenti disciplinari avviati dopo i furti di gasolio scoperti nella discarica dai carabinieri e anche la vicenda della presunta tangente. "Atti criminali, nonché corruttivi" si legge in una nota dell'azienda, che parla di "gravissimo danno materiale e d'immagine per Rap e la maggioranza dei suoi dipendenti".

Oltre a Bonanno, sono stati mandati via otto dipendenti coinvolti nell'inchiesta "Beautiful flash", messa a segno il 29 giugno scorso. Si tratta di Giovanni Ammirata, Alessandro Milazzo, Benedetto Scariano, Rosario Di Maggio, Francesco Lo Cicero, Ciro Aurelio, Fausto Mangano e Giuseppe Cocuzza. I licenziamenti sono stati deliberati a norma del vigente contratto collettivo di lavoro Utilitalia, articolo 68, il cui effetto decorre dalla data di avvio del procedimento disciplinare.  Allo stato, però, nessuno dei lavoratori è stato neppure rinviato a giudizio.

Furti di gasolio a Bellolampo, gli arrestati

"La Rap ed il socio unico Comune - dichiarano il presidente Giuseppe Norata e il direttore generale Roberto Li Causi - non intendono in alcun modo tollerare atti e comportamenti che possano compromettere l'immagine dell'azienda e dei suoi lavoratori. E' in corso un processo di moralizzazione che investe l'azienda tutta e che comprende anche un rafforzamento delle procedure di controllo e denuncia di qualsivoglia anomalia, quindi nessuno sconto a chi getta ombre e delinque. Questi sparuti individui devono essere perseguiti e buttati fuori, non solo per il danno economico che recano all’azienda ma a garanzia di tutti i lavoratori onesti (e sono la grande maggioranza) impegnati per garantire che Palermo abbia un servizio pubblico efficiente".

Per il sindaco Leoluca Orlando, "non solo il licenziamento è un atto giusto, ma a questo si aggiungerà, come già in passato, la costituzione di Parte civile dell'amministrazione nei procedimenti contro chiunque si è macchiato di reati che danneggiano i servizi e l'immagine della città ed offendono le centinaia di lavoratori che sono ogni giorno impegnati a garantire servizi anche a volte in condizioni operative difficili".
 

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