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Coca e hashish a fiumi anche per i ragazzini: arresti e sequestri, preso un palermitano

C'è anche un palermitano tra i coinvolti nell’operazione ‘Dakota’ con cui i carabinieri di Reggio Emilia hanno sgominato una rete di spacciatori. Oltre 5 mila le vendite di dosi documentate dai carabinieri

C'è anche un palermitano tra i coinvolti nell’operazione ‘Dakota’ (così denominata dallo pseudonimo dell’indagato da cui è partita l’intera indagine) con cui i carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia hanno sgominato un’organizzazione transnazionale di spacciatori. Cocaina, hashish e marjuana venduta anche a minorenni. Nel mirino dei carabinieri sono finiti anche due marocchini e due tunisini.

Il bilancio finale dell'operazione è di quattro arresti, mentre per altre tre persone, tra cui il palermitano Giuseppe Gallidoro (39 anni) è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Oltre 5 mila le vendite di dosi documentate dai carabinieri nel corso delle indagini. Circa mezzo chilo, tra cocaina ed hashish lo stupefacente sequestrato insieme a 15 mila euro in contanti. 

L’operazione ha preso spunto, nell’ottobre del 2015, dalla denuncia per atti persecutori sporta da una ragazza reggiana nei confronti di Giuseppe Nucci, suo ex fidanzato che è tra le persone arrestate (è emerso che l'uomo deteneva anche una pistola, usata per minacciare e proteggersi). I carabinieri hanno ricostruito la rete attraverso la quale si sviluppava il traffico degli stupefacenti (cocaina, hashish e marjuana), spacciati nel basso Appennino e nella provincia di Modena, dove gli indagati si rifornivano. "Le indagini, che sono durate quasi un mezzo - dicono i carabinieri - hanno evidenziato l’elevata propensione criminale e pericolosità della banda".

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