Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Droga dal Perù a Palermo: fra i 15 arrestati un noto avvocato

Grazie ad un tecnico chimico l'organizzazione importava dal Sud America grossi carichi di cocaina, eroina ed hashish, sfruttando la tecnica dell'inversione. In manette anche il legale Domenico "Memi" Salvo, ritenuto vicino ai fratelli Graviano

Sono quindici le ordinanze di custodia eseguite dalla polizia (foto archivio)

Annientato uno dei canali della droga proveniente dal Sud America capace di importare in Sicilia cocaina, hashish ed eroina. Sono quindici le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla polizia ((IL VIDEO DEGLI ARRESTI), di cui una all'indirizzo di un noto avvocato palermitano, Domenico Salvo, con accuse che vanno dalla detenzione all'importazione di sostanze stupefacenti. Un tecnico chimico sfruttava il processo dell'inversione, estraendo la droga da vestiti impregnati via via dalle varie sostanze. (I NOMI DEGLI ARRESTATI)

Secondo l'accusa dietro il traffico di stupefacenti ci sarebbe la mano dell'avvocato Domenico Salvo, conosciuto anche come "Memi", ritenuto vicino ai fratelli Graviano e già condannato a 4 anni e otto mesi per mafia e per avere supportato la sorella dei due ergastolani nel trasferimento di capitali mafiosi all'estero. L'avvocato Salvo, dopo aver presentato le scuse formali nel 2008, riprese la carriera forense riuscendo ad iscriversi all'ordine degli avvocati di Locri. Dalle prime informazioni pare che fosse lui a gestire assieme ai "soci" l'importazione di grosse quantità di droga dal Perù. Ma questa mattina la squadra narcotici lo ha arrestato con l'accusa di traffico di stupefacenti.

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Le indagini dell'operazione denominata "Monopoli", durate circa 2 anni, hanno permesso di risalire ai protagonisti della banda criminale, ricostruendo così le fasi principali del traffico. Fra i protagonisti alcuni pregiudicati con precedenti per reati simili e gente insospettabile. L'organizzazione ne sfruttava le fedine penali immacolate, eventuale garanzia in caso di controlli mirati. L'ultimo colpo della polizia, messo a segno dopo pedinamenti ed intercettazioni, continua a confermare l'interesse della mafia nella grande distribuzione di droga. Dalle indagini è venuto fuori il ruolo di due boss, legati ai clan di Brancaccio e Villabate.

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