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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Corsa clandestina a Brancaccio: denunciato il secondo driver, sequestrato un cavallo

I carabinieri hanno identificato l'altro protagonista della gara di domenica mattina in via Pecoraino. L'equino è stato rintracciato all'interno di una stalla di Ciaculli riconducibile a una delle persone che, in pieno lockdown, erano state individuate dopo un'altra corsa clandestina in via Ernesto Basile

Identificato il secondo protagonista della gara clandestina di cavalli a Brancaccio. I carabinieri hanno denunciato l’altro driver che domenica mattina ha partecipato alla corsa che si è snodata tra via Ducrot e via Pecoraino. I militari hanno inoltre rintracciato, all’interno di una stalla nel quartiere Ciaculli, uno degli animali - risultato privo di chip - utilizzati per la competizione e lo hanno portato all’Istituto zootecnico sperimentale per la Sicilia.

Come mostrato da un video, divenuto in poco tempo virale, i due driver si sono sfidati in una gara ad alta velocità che si è conclusa sotto uno striscione con la scritta “Arrivo” e un arco gonfiabile, lasciati lì dopo una competizione di ciclismo regolarmente autorizzata. La notizia ha fatto presto il giro della città stimolando l’intervento delle forze dell’ordine che hanno analizzato le immagini per risalire all’identità di tutti i partecipanti.

Gli agenti di polizia del commissariato Brancaccio hanno avviato le indagini rintracciando e denunciando il primo driver e altre tre persone nonché sequestrando uno dei sulky utilizzati, ovvero una di quelle carrozze con telaio molto leggero, una seduta e due ruote gommate. Nelle ore successive anche i militari della compagnia di Piazza Verdi e del Nucleo Cites del Centro anticrimine natura sono risaliti all’identità dell'altro "duellante".

"U pigghiò, scappa": le immagini della gara | video

Il responsabile della stalla di Ciaculli è stato segnalato per “numerose violazioni amministrative - si legge in una nota - per un diverse migliaia di euro”. Il cavallo, sottoposto a sequestro sanitario con il supporto del personale dell’Asp e del Corpo forestale poi incaricato del trasporto, rimarrà all’Istituto zootecnico per sottoporlo alle analisi necessarie per verificare le sue condizioni di salute. L'attività però prosegue per individuare anche gli altri che quel giorno si trovavano lì a bordo degli scooter.

L’uomo riconducibile alla stalla di Ciaculli sarebbe uno dei protagonisti di un’altra corsa clandestina. L’uomo infatti era stato già denunciato dopo l'episodio di via Ernesto Basile di aprile 2020, quella corsa in pieno lockdown che aveva fatto gridare allo scandalo. Insieme a lui altre sei persone erano state denunciate e sanzionate per un totale di circa 16 mila euro.

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