"Direttore sanitario senza titoli all'Asp 6", esposto del M5S sul caso Noto

La vicenda era stata sollevata dal sindacato dei medici Cimo. Dopo più di un mese di denunce a mezzo stampa si è tenuta l'audizione in commissione Sanità all'Ars. Ciaccio: "Carte di una chiarezza estrema. L'Asp non l'ha nemmeno difeso. Questa potrebbe essere solo la punta dell'iceberg"

Il direttore sanitario dell'Asp 6 Giuseppe Noto

"Non aveva i titoli per fare il direttore dell’azienda sanitaria Asp 6". Lo ha affermato il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Ciaccio al termine dell’audizione di oggi, in commissione Sanità all’Ars, alla presenza dei rappresentanti del sindacato dei medici Cimo, che più di quaranta giorni fa hanno sollevato il presunto scandalo sulla mancanza di requisiti per diventare direttore sanitario per Giuseppe Noto. "Lo stesso dottore Antonio Candela - dichiara Ciaccio - si è limitato a scaricare le colpe a terzi. Un deputato avvocato presente alla seduta, esaminando le carte, ha detto che in tribunale il dirigente verrebbe condannato oltre ogni ragionevole dubbio. Il caso potrebbe essere solo la punta dell'iceberg. Sia fatta un’indagine a tappeto in tutto il pianeta sanità". Sulla vicenda i grillini hanno presentato un esposto in Procura.

La Cimo, le cui affermazioni erano rimaste inascoltate per lungo tempo, si era espressa duramente sulla mancata presa di posizione del direttore generale dell’Asp Antonio Candela. "Questo silenzio - avevano dichiarato - è un fatto grave, specie in un azienda sanitaria dove si è voluto fare della legalità e della trasparenza un marchio di fabbrica". Un atteggiamento "irriguardoso non solo nei confronti di un sindacato che denuncia un fatto grave e circostanziato, ma anche nei confronti di organi istituzionali che vogliono accertare i fatti denunciati come l’assessorato regionale alla Salute, organo di controllo e vigilanza sulla sanità siciliana, e la commissione Sanità, in rappresentanza del parlamento regionale”.

Sulla scorta di quanto accaduto e dei documenti di cui il Movimento è venuto il possesso, il deputato Ciaccio non ha alcun dubbio: "Carte di una chiarezza estrema, Noto non ha i titoli per fare il direttore sanitario. Nemmeno l'Asp lo ha difeso. Abbiamo presentato un esposto in Procura. Se avevamo un minimo dubbio, oggi ce lo siamo tolto. Quanto prodotto dal sindacato Cimo, che ha sollevato il caso, è più che convincente". Lo stesso direttore generale dell'Asp Candela non lo avrebbe difeso, limitandosi ad affermare di "averlo solo ritrovato tra gli idonei e di avere ribadito una decisione presa dall'ex commissario dell'Asp". Sulla vicenda il M5S ha alzato il tiro: "Comunque Noto, oltre che rimosso, va cancellato dall'albo e deve essere oggetto di provvedimento disciplinare".

Sulla vicenda il Movimento aveva presentato un'interrogazione all'Ars, indirizzata al presidente della Regione Rosario Crocetta e all'assessore per la Salute Baldo Gucciardi. L'atto dei deputati del Movimento mira a far luce anche sui compensi erogati dall'Asp 6 al medico, a seguito di accordi transattivi per il riconoscimento delle somme correlate allo svolgimento dell'incarico provvisorio di coordinatore delle unità afferenti alla direzione generale per un totale di circa 45 mila euro. "Il caso Noto - conclude Ciaccio - potrebbe essere la punta dell'iceberg di un sistema diffuso. Vogliamo che sia fatta una indagine a tappeto per la ricognizione dei titoli".

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