Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Palermo "adotta" l'artista gallese Peter Greenaway: consegnata la cittadinanza onoraria

Il riconoscimento è stato assegnato all'artista gallese "per i suoi capolavori filmici, dal profondo valore allegorico e metaforico, capaci di destrutturare i canoni del cinema classico"

Il sindaco Leoluca Orlando e Peter Greenaway

Il sindaco Leoluca Orlando ha conferito ieri sera, nel corso di una cerimonia svoltasi presso la sala “De Seta” ai Cantieri Culturali alla Zisa, la cittadinanza pnoraria della Città di Palermo all'artista gallese Peter Greenaway “pittore, sceneggiatore, documentarista, regista cinematografico e teatrale, nella cui opera confluiscono varie forme di sperimentazione”.

Il riconoscimento gli è stato assegnato "per i suoi capolavori filmici, dal profondo valore allegorico e metaforico, capaci di destrutturare i canoni del cinema classico, subordinando il tempo, espressione della caducità delle cose e del deterioramento del corpo, allo spazio attraverso l’immagine, dando priorità alle idee, alla linea, alla massa e alla trama. Per le sue produzioni di avanguardia che si avvalgono della tecnologia digitale, di una diversa concezione del racconto che tende a stimolare lo spettatore privilegiando l’impatto visivo, l’uso simbolico del colore, delle forme e della prospettiva, attingendo alla musica, alla pittura, al teatro e alla danza. Per essere un pittore su celluloide, tendente con la sua arte alla classificazione del caos, esprimendola attraverso un universo di simboli, numeri, lettere, segni, ispirandosi alla storia dell’arte e dell’iconografia, alla teoria matematica, a strutture ripetitive, al tema del doppio e a stridenti contrasti, temi tutti propri del passato, del presente e del futuro della nostra città. Per avere rappresentato l’epoca rinascimentale e barocca osservando un parallelismo con la realtà odierna, soffermandosi sulle condizioni di società di consumi, voraci e ingorde, caratterizzate dal decadimento dei valori e al contempo dall'ambizione alla modernità, società basate sull'equilibrio di poteri dei quali si fa parte per necessità e dietro le quali si cela l’inevitabile subordinazione. Per la scelta di presentare in città, in prima visione, la produzione The Greenaway Alphabet, film dedicato alla sua opera, ritratto personale non soltanto di un artista dall'infinita creatività, dalla cultura enciclopedica e dal sensibile talento figurativo, ma anche di un uomo il cui motto è art is life and life is art”.

“La complessità e la ricchezza delle espressioni artistiche di Peter Greenaway – ha dichiarato il sindaco – si riflette nella sua opera, che riesce a coniugare con l’innovazione digitale e con la destrutturazione della realtà”.  

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