La strada sbarrata e gli spari, a 39 anni dal delitto ricordati Terranova e Mancuso

Il giudice Cesare Terranova e il maresciallo della polizia Lenin Mancuso furono freddati in via De Amicis. La cerimonia di commemorazione alla presenza dei familiari e del questore Renato Cortese

Un momento della cerimonia

Sono stati ricordati stamani, nel 39esimo anniversario della loro uccisione, il giudice Cesare Terranova e il maresciallo della polizia Lenin Mancuso. Sul luogo dell'eccidio, in via De Amicis, alla presenza dei familiari e di autorità civili e militari, il questore Renato Cortese ha deposto una corona di alloro in loro memoria.

Quella mattina di 39 anni fa una scorta arrivò sotto casa del giudice per condurlo a lavoro. Il giudice si mise alla guida dell'auto con accanto a lui, come sempre, il maresciallo della polizia Mancuso. Imboccata una strada secondaria, la trovarono chiusa con una transenna, in quel momento sbucarono alcuni killer che aprirono il fuoco. Il giudice fece soltanto in tempo a ingranare la retromarcia nel tentativo di sottrarsi ai colpi, mentre il maresciallo Mancuso tentò con la sua Beretta di reagire, ma ntrambi furono raggiunti dai proiettili.

"Cesare Terranova e Lenin Mancuso - ha ricordato il sindaco Leoluca Orlando - erano due servitori dello Stato e due uomini che univano al proprio senso del dovere istituzionale una grande passione civile, testimoniata per entrambi dall'impegno sociale ben oltre quello professionale. Furono entrambi vittime di un sistema che in quegli anni vedeva ancora troppe debolezze da parte della magistratura e una forte e radicata connivenza fra mafia e politica. Terranova fu un precursore di metodologie d'indagine innovative ma fu, allo stesso tempo, vittima di una magistratura che, nel migliore dei casi, non coglieva la dimensione associativa di Cosa nostra e, nel peggiore dei casi, ne era connivente. Così come, nella sua esperienza parlamentare, si scontrò con quella parte del Parlamento che, anche nella commissione antimafia, faceva di tutto per coprire responsabilità, connivenze e organicità di ampi settori della politica italiana”.

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