Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Rifornivano di coca la Vicenza bene: anche un palermitano tra gli arrestati

Si tratta di un quarantacinquenne, arrestato nell'ambito dell'operazione "Puppet", chiamata così perché prende il nome dal termine "pupazzo" in inglese, che gli spacciatori usavano per coprire i loro traffici

Fabio Di Maggio

Due anni di indagini per smatellare un sodalizio criminale che riforniva di cocaina e marijuana la Vicenza bene. C'è anche un palermitano tra gli arrestati nell'ambito dell'operazione "Puppet", chiamata così perché prende il nome dal termine, "pupazzo" in inglese, che gli spacciatori usavano per coprire i loro traffici.

Tra i protagonisti dell'operazione della Squadra mobile vicentina c'è proprio Fabio Di Maggio, palermitano di 45 anni. Volto noto alle forze dell'ordine, era già finito in manette nel 2016 per possesso di un ingente quantitativo di droga in casa.

Una nutrita organizzazione criminale italo-albanese (ma c'è anche un africano), formata da 10 persone, leader nel micro e medio spaccio di cocaina e marijuana: i clienti erano quasi tutti imprenditori (tra cui anche il titolare di una concessionaria d'auto), professionisti e manager. Sabrino e Mario Kertusha, albanesi rispettivamente di 23 e 26 anni, erano i due boss, che, con il connazionale Ahmet Balla, 39enne, acquistavano e importavano lo stupefacente. Gli agenti hanno calcolato che la vendita media fosse di almeno un etto di droga a settimana. Del gruppo facevano parte anche due donne.
 

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